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mala sanità

Domenico lotta all'ospedale Monaldi: Ecmo e cure essenziali, speranze flebili dopo l'inconveniente del ghiaccio secco

I medici evitano l'accanimento terapeutico e proseguono terapie condivise con la mamma

20 Febbraio 2026, 19:02

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Il piccolo Domenico lotta contro una insufficienza multiorgano grave all’Ospedale Monaldi di Napoli, con i medici che applicano protocollo di tutela senza accanimento terapeutico.

Aggiornamenti critici dal capo dipartimento

Antonio Corcione, capo del dipartimento rianimazione non pediatrica del Monaldi, ha descritto una situazione “molto critica” dopo la riunione con i familiari. Il bambino è sedato per non soffrire, mantenendo l’Ecmo vitale nonostante i giorni accumulati aggravino il quadro. “Non stacchiamo la spina né facciamo cure palliative, ma l’indispensabile condiviso con la mamma e il medico legale”, ha chiarito Corcione, sconvolto come medico, padre e nonno.

Storia del Monaldi e inconveniente del trapianto

L’ospedale vanta oltre 500 trapianti pediatrici e adulti senza problemi storici, ma ammette un “inconveniente col ghiaccio secco” che ha complicato il caso di Domenico. Corcione, non direttamente coinvolto, elogia i colleghi e nota l’angoscia diffusa: “Al lavoro chiediamo subito come sta il piccolo, con un rapido peggioramento rispetto a ieri”.

La posizione umana dei medici

La mamma è amabilissima e vicina al bimbo”, ha aggiunto Corcione, sottolineando la legge del 2017 che tutela il paziente. Le speranze restano “fievolissime”, ma la terapia continua focalizzata sulla dignità del piccolo.