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l'angelus

Il Papa per la prima domenica di Quaresima: silenzio, ascolto e cura per gli anziani soli

Aneddoto simpatico con un professore di italiano agli stranieri: «Il prossimo allievo posso essere io»

22 Febbraio 2026, 12:14

Il Papa per la prima domenica di Quaresima: silenzio, ascolto e cura per gli anziani soli

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Il Papa al termine della messa alla parrocchia romana del Sacro Cuore ha salutato il consiglio pastorale. Il parroco, don Javier Ortiz Rodriguez, racconta ai giornalisti un aneddoto di questo momento che si è svolto a porte chiuse: «Quando si è avvicinato un volontario che fa il professore d’italiano agli stranieri ha detto: 'il prossimo allievo posso essere io'. È stato un momento simpatico».

Papa Leone ha anche visitato le camere dove viveva don Bosco quando veniva a Roma in questo quartier generale vicino alla Stazione Termini, «un porto di terra», come è stato definito dai parrocchiani che hanno accolto il Papa perché qui convivono i residenti, pochi e tra loro una minoranza di italiani, le persone che lavorano in zona, i pellegrini e turisti che alloggiano o comunque passano di qui per via della stazione Termini e i senza fissa dimora. «C'erano tutti loro oggi alla messa del Papa», dice il parroco sottolineando «il problema della solitudine, soprattutto degli anziani: nei palazzi qui intorno sono tutti B&B e magari ci sono uno-due appartamenti abitati da nonni. Noi vogliamo avvicinarci a queste persone».

Il rettore della basilica e responsabile della comunità dei Salesiani nel complesso di Castro Pretorio, don Francesco Marcoccio, ha riferito che il Papa li ha ringraziati per il lavoro che fanno con i poveri e ha chiesto loro di coinvolgere in questo progetto soprattutto i giovani. Poi Prevost ha raccontato di avere frequentato da ragazzo i Salesiani ma ha aggiunto che «poi siamo scesi al secondo posto - racconta don Marcoccio - perché è entrato negli agostiniani. Ma ha detto che gli è rimasto 'un cuore salesiano' tanto che in questi primi mesi di pontificato ha visitato più comunità di salesiani che di agostiniani».

Il Papa invita, in questo tempo di Quaresima, a fare «spazio al silenzio; facciamo tacere un pò i televisori, le radio, gli smartphone», ascoltiamoci a vicenda, nelle famiglie, negli ambienti di lavoro, nelle comunità.

«Dedichiamo tempo a chi è solo - ha detto Leone XIV all’Angelus -, specialmente agli anziani, ai poveri, ai malati. Rinunciamo al superfluo e condividiamo ciò che risparmiamo con chi manca del necessario».