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La tragedia

Cuore "pietrificato" e diario di perfusione mancante: indagini al Monaldi per la morte del piccolo Domenico

Avvocato denuncia lacune nella documentazione, la madre oggi dal notaio per avviare una fondazione

22 Febbraio 2026, 13:02

Cuore "pietrificato" e diario di perfusione mancante: indagini al Monaldi per la morte del piccolo Domenico

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L'avvocato Francesco Petruzzi, difensore della famiglia del piccolo Domenico, morto ieri all'ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito, ha denunciato gravi lacune nella documentazione clinica fornita dall'ospedale. Manca il diario di perfusione, essenziale per tracciare il momento esatto dell'espianto del cuore del bambino di 2 anni e mezzo, avvenuto il 23 dicembre scorso prima di impiantare l'organo danneggiato arrivato da Bolzano.

Petruzzi ha annunciato un nuovo incontro in Procura con il procuratore aggiunto Antonio Ricci, coordinatore dell'inchiesta, per segnalare l'assenza del documento e richiedere la sua acquisizione immediata. Inoltre, solleva dubbi sulla scansione cronologica degli eventi: le fasi sono descritte ma prive di minutaggio preciso, indispensabile per ricostruire il susseguirsi delle operazioni chirurgiche.

Fondazione in memoria di Domenico: primo passo dal notaio

Domani mattina, lunedì, la mamma Patrizia Mercolini e l'avvocato Petruzzi saranno da un notaio in via dei Mille a Napoli per costituire il comitato promotore della fondazione dedicata al piccolo. L'obiettivo è raccogliere almeno 30mila euro di capitale iniziale, come previsto dalla legge, per supportare bambini in difficoltà mediche e vittime di malasanità.

L'iniziativa, annunciata ieri, mira a trasformare il dolore in solidarietà concreta, offrendo aiuti mirati a famiglie colpite da tragedie simili.

Il ghiaccio secco: voce dal Monaldi e misteri sul cuore pietrificato

Il professor Antonio Corcione, anestesista capo del dipartimento Area critica non pediatrica al Monaldi ed ex responsabile della rete regionale trapianti, ha rotto il silenzio ai microfoni de Il Mattino. "In tanti anni di carriera non ho mai visto ghiaccio secco usato in ospedale per i trapianti: non era mai capitato al Monaldi, con 500 interventi in 20 anni senza problemi, di ricevere un cuore pietrificato così".

Corcione spiega la decisione di procedere con l'espianto nonostante i danni all'organo donato: il team ha atteso il rientro da Bolzano, ritardato dal traffico in tangenziale, per evitare ipossia prolungata. "Si lavora sui minuti: il chirurgo ha aspettato fino all'arrivo in ascensore".

Indagini Nas: sequestri e acquisizioni documentali

I carabinieri del Nas proseguono le perquisizioni al Monaldi, notificando ieri avvisi di garanzia a sei sanitari indagati per la morte del piccolo, con sequestro dei cellulari. Sotto il coordinamento dei pm Giuseppe Tittaferrante e Antonio Ricci della VI sezione "Lavoro e colpe professionali", l'attività si concentra sull'acquisizione di atti clinici in vista dell'autopsia, non ancora calendarizzata.

Petruzzi depositerà domani la nomina dell'anatomopatologo di parte per garantire trasparenza nell'esame autoptico.

Omaggio toccante: i genitori di Sara e il grido per la dignità umana

All'esterno del Monaldi, Alessandro e Daniela, genitori di Sara morta a 16 anni per leucemia il 4 gennaio 2025 dopo 377 giorni di cure tra Napoli e Roma, hanno reso omaggio a Domenico. La loro figlia, colpita nel 2020, subì un calvario con una cura sperimentale che "le ha tolto la dignità", culminato in 50 giorni di rianimazione.

Attraverso l'associazione Le creazioni di Sara e il libro Fragile come voi, forte come l'amore, i genitori lanciano un appello: "La medicina deve tutelare la dignità umana, evitando accanimento terapeutico che toglie vita e rispetto". Alessandro è certo che "oggi Domenico è tra le braccia di Sara, dando forza a tutti per vedere la vita con positività".

Questa vicenda riaccende il dibattito su malasanità, trapianti e diritti dei più piccoli, con l'inchiesta napoletana pronta a fare chiarezza sui ritardi, le anomalie documentali e l'uso inedito di ghiaccio secco.