CRONACA
Accoltellamento a Cornelia, Roma si ferma per le sirene: un uomo muore in strada, due fermati
Una lite davanti a un supermercato in piazza San Giovanni Battista de la Salle è degenerata in pochi istanti: colpito al costato
Una domenica squarciata da un urlo. In piazza San Giovanni Battista della Salle, quadrante nord-ovest della Capitale, a ridosso della Circonvallazione Cornelia, un uomo è crollato sull’asfalto con il respiro spezzato. Un fendente al costato, il sangue che macchia il marciapiede, le sirene che arrivano. È accaduto intorno alle 13:45: la vittima—uno straniero la cui identità non è stata ancora resa nota—è morta poco dopo per le ferite riportate. I carabinieri hanno rintracciato e fermato due uomini, anche loro stranieri; le loro posizioni sono ora al vaglio degli inquirenti.
La scena: una lite che si trasforma in omicidio
Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe scaturito da una lite esplosa in piazza San Giovanni Battista della Salle, a pochi metri dall’ingresso di un supermercato. Durante il diverbio, uno dei presenti avrebbe estratto un coltello e colpito la vittima al costato. L’uomo è andato a terra e, nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduto in breve tempo. Gli investigatori hanno avviato subito una caccia all’uomo conclusa con il fermo di due persone sospettate di essere coinvolte nell’aggressione.
I primi ad arrivare sono stati i militari del Nucleo Radiomobile e della Compagnia di Roma San Pietro, che hanno isolato l’area e raccolto le testimonianze dei presenti. È un dettaglio che conferma la rapidità dell’intervento e il perimetro investigativo già tracciato nelle prime ore.
Piazza San Giovanni Battista de la Salle si trova tra Boccea e Val Cannuta, a ridosso degli assi di via Aurelia e via Baldo degli Ubaldi, in un nodo urbano segnato da un flusso costante di residenti e pendolari. Non è la prima volta che questo snodo balza alle cronache: la conformazione della piazza—tra incroci, attività commerciali e fermate di passaggio—ne fa un punto di grande transito. La mappa viaria e i riferimenti a esercizi noti della zona aiutano a fissare il contesto urbano in cui si è consumato il delitto.
Le indagini: telecamere, testimoni, coltello
Come in casi analoghi, i carabinieri stanno passando al setaccio le telecamere di videosorveglianza della zona—pubbliche e private—per ricostruire con esattezza tempi, movimenti e ruoli. In contesti urbani simili, dove il flusso pedonale è intenso e la rete di telecamere è diffusa, le immagini diventano spesso decisive per chiarire la dinamica e corroborare le testimonianze raccolte a caldo. Episodi recenti di cronaca nella Capitale mostrano come l’incrocio tra testimonianze e video sia ormai prassi consolidata d’indagine.
L’arma utilizzata—un coltello—e la sede della ferita (il costato) sono elementi che indirizzano fin da ora gli accertamenti medico-legali: la profondità del fendente, l’angolazione, l’eventuale presenza di più colpi e le tracce biologiche potrebbero contribuire a definire l’intenzionalità e la responsabilità penale di ciascun indagato. Su questi aspetti, però, al momento non vi sono comunicazioni ufficiali rese note alla stampa.