l'inchiesta
«Spariti 2.500 pezzi di Tornado e C-130 per un valore di 17 milioni finiti in Sudamerica», indagati generali e imprenditori
La Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati una decina di persona. La base è quella di Brindisi
Secondo quanto riferito da la Repubblica, sarebbero scomparsi quasi 2.500 componenti di aeromobili militari — apparati avionici dei cacciabombardieri Tornado e AMX e del C-130, il velivolo da trasporto tattico dell’Aeronautica — per un valore stimato di 17 milioni di euro.
Il quotidiano scrive che sulla vicenda indagano la procura di Roma e la procura militare, che avrebbero iscritto nel registro degli indagati una decina di persone, tra generali e dirigenti di Ge Avio, multinazionale americana.
L’ipotesi di reato contestata sarebbe quella di peculato.
“I magistrati Antonio Clemente e Antonella Masala cercano di ricostruire che fine abbiano fatto quei 2.500 pezzi che, secondo gli accertamenti finora svolti, sarebbero scomparsi tra il 2021 e il 2023 dalla base di Brindisi dove Ge Avio aveva per contratto il compito di manutenere gli aerei da guerra”, osserva la Repubblica nelle pagine di cronaca di Roma.
“Un filone investigativo, ancora tutto da verificare e coperto dal massimo riserbo, ipotizza una possibile destinazione verso il Sud America dei pezzi spariti in Italia”, aggiunge il giornale.
“Al momento è soltanto uno scenario al vaglio dei pm, che stanno incrociando documenti, registri di carico e scarico, certificazioni tecniche e catene di responsabilità”.
Le procure “hanno disposto una superconsulenza tecnica: dovrà stabilire il valore reale dei componenti e accertare se fossero davvero da rottamare o ancora pienamente efficienti”.