Il caso
Perizie choc su David Rossi: pressione del viso e della testa esercitata da terze persone
Le analisi del RIS e un video indicano che il polso sinistro fu trattenuto prima della caduta e la Commissione parlamentare rivede la tesi del suicidio
David Rossi
Le lesioni al volto di David Rossi non sarebbero riconducibili alla caduta dalla finestra ma sarebbero invece compatibili con una pressione del viso e della testa esercitata da terze persone contro contro la sbarra di sicurezza o il telaio in legno della finestra. È quanto emerge dalla perizia del medico legale Robbi Manghi e del tenente del Ris Adolfo Gregori, consulenti tecnici della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte del capo comunicazione di Mps, deceduto il 6 marzo 2013 dopo esser precipitato dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni, a Siena. Della perizia si è parlato in una nuova audizione della Commissione.
Inizialmente archiviato come suicidio dalle procure di Siena, il caso della morte di Rossi ha generato nel tempo molti dubbi per incongruenze nelle indagini. La famiglia in particolare, sin da subito, non ha creduto alla tesi del suicidio.
Contesto iniziale
Rossi, stretto collaboratore dell'ex presidente MPS Giuseppe Mussari, era stato perquisito dieci giorni prima nell'inchiesta sugli scandali bancari di MPS, ma non era indagato. Il corpo fu trovato in un vicolo interno dopo le 21, con biglietti di addio e segni di autolesionismo, ma emersero anomalie come ferite sul polso e sul volto non compatibili con un semplice suicidio.
Indagini giudiziarie
Le procure di Siena archiviarono due volte come suicidio (pm Nicola Marini e Aldo Natalini), nonostante critiche per errori e omissioni. La famiglia contestò, sostenendo lesioni da aggressione; nel 2025, la vedova Antonella Tognazzi ha chiesto la riapertura per omicidio.
Commissione parlamentare
La seconda commissione d'inchiesta (presidente Gianluca Vinci, insediata 2024) ha ribaltato la tesi del suicidio con perizie dei RIS. Analisi su orologio, polso e video hanno infatti confermato che qualcuno lo teneva appeso dal polso sinistro fuori dalla finestra prima della caduta.
Ultimi sviluppi (2026)
Perizie recenti del RIS e dei consulenti Robbi Manghi, Adolfo Gregori delineano un'aggressione in ufficio: ferite al volto da pressione contro fili antipiccione e sbarra risulterebbero compatibili con una colluttazione.