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Israele attacca Gaza con raid aerei e droni, 5 morti. Medici senza frontiere: «Situazione sanitaria catastrofica»
Le nuove norme restrittive, che impongono a 37 Ong di lasciare i Territori Palestinesi Occupati entro il primo marzo 2026, minacciano di ridurre drasticamente gli aiuti già insufficienti
È di almeno cinque morti il bilancio di alcuni attacchi da parte di Israele su Gaza. Lo ha comunicato il Ministero della Protezione civile della città palestinese, secondo cui un attacco aereo ha ucciso almeno due persone nella zona centrale di Gaza e un attacco con droni nella parte meridionale della Striscia ha causato la morte di tre persone.
"A Gaza la situazione è catastrofica, c'è urgente bisogno di un afflusso massiccio di aiuti salvavita e un accesso umanitario senza ostacoli". È quanto chiede l'organizzazione Medici senza frontiere (Msf) ribadendo di essere "determinata a restare per continuare a fornire cure mediche".
"In base al diritto internazionale umanitario - si legge in una nota - in qualità di potenza occupante le autorità israeliane sono tenute a garantire la fornitura di assistenza umanitaria. Tuttavia, le nuove norme restrittive, che impongono a 37 Ong di lasciare i Territori Palestinesi Occupati entro il primo marzo 2026, minacciano di ridurre drasticamente gli aiuti già insufficienti".
"Msf sta cercando di mantenere i servizi per i pazienti in un contesto sempre più difficile - dichiara Christopher Lockyear, segretario generale di Msf - ma i bisogni sono enormi e le drastiche restrizioni hanno conseguenze mortali. Centinaia di migliaia di pazienti hanno bisogno di cure mediche e di assistenza psicologica, mentre decine di migliaia di persone necessitano di cure continue e a lungo termine, sia chirurgiche che psicologiche".