la ricorrenza
87 anni di fiamma, coraggio e servizio: l’Italia celebra i vigili del fuoco
Gli "angeli del soccorso" quelli che arrivano quando gli altri devono scappare per mettersi in salvo
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco celebra il 87° anniversario della sua istituzione, una ricorrenza che quest’anno assume un significato particolare: è la prima celebrazione ufficiale dopo che, nel 2025, il Ministero dell’Interno ha stabilito per legge il 27 febbraio come data celebrativa ufficiale della fondazione del Corpo.
Tutto ebbe inizio il 27 febbraio 1939, con il Regio Decreto n. 333, quando venne istituito il Corpo Nazionale, unificando e razionalizzando le varie strutture di pompieri che operavano sul territorio italiano. Da allora, per 87 anni, i Vigili del Fuoco sono stati un pilastro del sistema di soccorso pubblico e della Protezione Civile, impegnati quotidianamente nel garantire sicurezza, prevenzione e interventi di emergenza in tutto il Paese.
La celebrazione di quest’anno è stata caratterizzata da una serie di eventi istituzionali e momenti aperti alla cittadinanza: dal Teatro Argentina di Roma, dove si è svolta una cerimonia simbolica alla presenza di autorità civili e militari, fino alle sedi locali dei comandi provinciali che hanno organizzato alzabandiera, esposizioni di mezzi, dimostrazioni operative ed iniziative come “Pompieropoli” per i più piccoli.
Il tema scelto per le celebrazioni, “Lì dove serve”, vuole sottolineare l’essenza della missione dei Vigili del Fuoco: essere sempre presenti in ogni situazione di difficoltà, dai semplici incendi agli eventi calamitosi più complessi, come terremoti, alluvioni e crolli. Negli anni il Corpo ha sviluppato competenze tecniche e specializzazioni elevate, tra cui le squadre SAF (Speleo-Alpino-Fluviale), TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e USAR (Urban Search and Rescue) per il soccorso in ambienti urbani complessi.
Anche dal Quirinale è arrivato un messaggio di riconoscenza: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto parole di gratitudine a tutti gli uomini e le donne del Corpo, ricordando il contributo fondamentale che offrono ogni giorno alla collettività e onorando la memoria di chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.
Le celebrazioni del 27 febbraio rappresentano dunque non solo un momento di festa, ma anche un’occasione per riflettere sull’evoluzione e sull’impegno di un Corpo che, da oltre otto decenni, continua a essere un punto di riferimento per la sicurezza dei cittadini italiani.