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la svolta

L'Avana «ha problemi molto grossi»: Trump ipotizza un'acquisizione amichevole di Cuba

L'ultima del presidente Usa dopo le tensioni per l'intercettazione di una barca civile, contatti segreti con ambienti vicini ai Castro e l'Onu avverte del rischio collasso economico

27 Febbraio 2026, 22:12

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L'Avana «ha problemi molto grossi»: Trump ipotizza un'acquisizione amichevole di Cuba

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Dopo la Groenlandia, un’altra isola finisce nel mirino di Donald Trump, questa volta nel Mar dei Caraibi: il presidente degli Stati Uniti ha infatti annunciato di valutare la possibilità di “un’acquisizione amichevole” di Cuba, mentre la tensione con L’Avana resta altissima per il caso del blitz contro un’imbarcazione civile statunitense, intercettata mercoledì dalle autorità cubane.

Un confronto senza fine che, tra embargo e sanzioni, “spinge l’isola verso il collasso”, secondo l’ultima denuncia dell’Onu.

“Il governo cubano sta parlando con noi e, come sapete, ha problemi molto grossi. Non ha soldi, non ha nulla al momento, ma sta parlando con noi e forse assisteremo a un’acquisizione amichevole di Cuba”, ha dichiarato il tycoon ai giornalisti, lasciando la Casa Bianca per un viaggio in Texas.

Nessun ulteriore dettaglio è stato fornito su quello che si profila come un nuovo fronte della assertiva dottrina trumpiana in politica estera.

Che Stati Uniti e Cuba abbiano avviato interlocuzioni è stato più volte ribadito nei giorni scorsi da media come Axios, che la settimana scorsa ha riferito di contatti riservati tra il senatore Marco Rubio e Raúl Guillermo Rodríguez Castro, nipote e tutore dell’ex leader dell’isola Raúl Castro.

Rodríguez Castro non ricopre incarichi di governo, ma è considerato figura influente nel Paese. Secondo Axios, tali contatti sarebbero serviti ad aggirare i canali ufficiali dell’isola per quelle che “non definirei tanto ‘negoziati’ quanto ‘discussioni’ sul futuro”, ha affermato un alto funzionario dell’amministrazione Trump.

Le smentite da L’Avana sono state immediate, ma a rilanciare le indiscrezioni è stato in settimana il Miami Herald, secondo cui funzionari statunitensi vicini al Segretario di Stato avrebbero incontrato mercoledì Rodríguez Castro a margine del vertice Caricom nell’arcipelago di Saint Kitts e Nevis, al quale ha partecipato lo stesso Rubio.

Proprio in occasione del summit, il senatore ha affermato che Cuba deve “cambiare radicalmente”. E le ultime parole di Trump paiono indicare che Washington stia lavorando attivamente in questa direzione.