Conflitti
Attacco preventivo di Israele all'Iran per "rimuovere minacce allo Stato". Tajani: «Seguiamo gli sviluppi»
Colonne di fumo a Teheran, sirene a Gerusalemme, restrizioni interne e presunto coordinamento con gli Stati Uniti
Israele: attacco preventivo all'Iran. Due colonne di fumo nero sono visibili a Teheran: lo riportano giornalisti dell'Afp. Il ministro della Difesa Israel Katz ha comunicato che «Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l'Iran per rimuovere le minacce allo Stato». Di conseguenza, ha aggiunto, «si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell'immediato futuro».
Il Comando del Fronte Interno delle forze israeliane (Idf) ha disposto restrizioni in tutto Israele: niente assembramenti, stop alle attività didattiche e alle attività lavorative ad eccezione dei settori essenziali. Lo riferisce il Times of Israel, dopo la notizia dell’"attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce per lo Stato di Israele".
Media americani e israeliani riferiscono che quella in corso in Iran è un’operazione congiunta tra Stati Uniti e Israele. Uno degli obiettivi sarebbe una struttura presidenziale iraniana, secondo media di Israeliane e fonti dell’opposizione iraniana. Le stesse fonti affermano che il leader supremo Ali Khamenei sarebbe stato portato in un luogo sicuro.
Esplosioni si sono sentite a Isfahan e in diverse altre città dell’Iran, come Qom, Karaj e Kermanshah: lo ha riferito l’agenzia Fars.
Intanto, Teheran ha dichiarato chiuso «fino a nuovo ordine» lo spazio aereo del Paese, secondo l’agenzia Tasnim.
"Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi". Lo scrive in un post su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
A Gerusalemme sono partite sirene d'allarme, attivate per una «allerta estremamente grave» secondo quanto riferito dalle autorità.