28 febbraio 2026 - Aggiornato alle 10:40
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Incidente

Tram deragliato a Milano: le vittime, i feriti, la velocità e il malore dell'austista

Il mezzo si è semiribaltato ed è finito contro un palazzo: indagini puntano su velocità e analisi del cellulare

28 Febbraio 2026, 08:19

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Tram deragliato a Milano: le vittime, i feriti, la velocità e il malore dell'austista

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Un malore mentre guidava, una fermata saltata, lo scambio da lui non attivato e il deragliamento. È questa la versione fornita con le prime dichiarazioni dal conducente del tram che ieri pomeriggio si è schiantato contro un palazzo del centro di Milano causando due morti e una cinquantina di feriti. Il tramviere è stato ascoltato nelle indagini della polizia locale e della Procura di Milano. Investigatori e inquirenti dovranno comunque verificare il suo racconto attraverso tutte le analisi tecniche, tra cui anche quella del suo telefono cellulare, sequestrato come avviene sempre in questi casi. La mancata attivazione dello scambio avrebbe portato il tram, che doveva proseguire dritto e correva veloce, a svoltare a sinistra, imboccando un’altra linea e, quindi, ad uscire dai binari.

Le vittime sono due passeggeri: il primo è il 59enne Ferdinando Favia, che secondo quanto ha ricostruito la Polizia locale che indaga sull'incidente, era seduto in fondo al mezzo, ma la violenza dell’urto lo ha fatto sbalzare fuori. Sul 9 viaggiava con la compagna, portata in codice rosso all’ospedale Fatebenefratelli. L'altra vittima è un senegalese rimasto inizialmente ferito e poi deceduto al Niguarda.

In un video amatoriale, divenuto virale sui social, si vede il mezzo pubblico che deraglia in curva, si schianta contro un palazzo e si inclina. L’unica certezza, al momento, è dunque la velocità elevatissima del tram.