Conflitto
Una scuola tra gli obiettivi colpiti da Israele in Iran: 51 morti e quasi 50 feriti
Le forze israeliane annunciano raid su centinaia di obiettivi e il Consiglio per la sicurezza nazionale invita i cittadini all'estero a massima prudenza
Non sarà una guerra lampo, durerà giorni, avverte il ministro degli Esteri Tajani, l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran lanciato all’alba su obiettivi in tutto il Paese. Sarebbero stati uccisi in raid mirati il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Pakpour e il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh. Secondo l’Idf, colpiti ' centinaia di obiettivi ' nell’Iran occidentale. Teheran ha risposto subito colpendo basi militari americane in molti Paesi del Golfo Persico. Un morto ad Abu Dhabi, secondo i media degli Emirati. Esplosioni anche a Doha, in Kuwait e Barehin. Oltre che in Israele, dove però le autorità escludono che missili iraniani siano atterrati.
Da Teheran arriva intanto la notizia di un attacco israeliano che avrebbe colpito una scuola elementare femminile a Minab, nel sud della provincia iraniana di Hormozgan, provocando 51 morti, tra cui molti studenti. Almeno 45 i feriti. A Minab ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana, che sarebbe stato l’obiettivo dell’attacco finito poi su strutture civili. I pasdaran hanno reagito annunciando la Operazione Truth Promise 4 'in risposta all’aggressione americano-sionista'. Il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein sarebbe stato attaccato con missili e droni e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, 'oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele'.
Il presidente Trump parlerà oggi alla Nazione dell’attacco all’Iran. ha riferito ad Axios un funzionario americano. ' Tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo iraniano ', ha detto intanto in una breve intervista telefonica col Washington Post registrata poco dopo le 4 del mattino. ' Voglio una nazione sicura ed è ciò che avremo ', ha aggiunto.
Dura la reazione della Russia. Il ministero degli Esteri di Mosca ha condannato gli attacchi all’Iran come ' atti di aggressione armata pianificati e immotivati contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale'. Il ministro degli Esteri Lavrov ha parlato al telefono con il collega iraniano Araghchi 'condannandò i raid di Stati Uniti e Israele decisi 'in violazione dei principi e delle norme del diritto internazionale e ignorando completamente le gravi conseguenze per la stabilità e la sicurezza regionali e globali'. Lavrov ha chiesto di porre immediatamente fine agli attacchi e ha dichiarato 'la disponibilità della Russia a contribuire alla ricerca di soluzioni pacifiche '.
L’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kallas ha scritto su X che la missione navale europea Aspides 'rimane in stato di massima allerta nel Mar Rosso ed è pronta a contribuire a mantenere aperto il corridoio marittimo'. Mentre il ministro degli Esteri dell’Oman Albusaidi, che ha mediato i colloqui indiretti sul nucleare tra Stati Uniti e Iran nell’ultimo mese, si è detto 'sgomento per la violenza scoppiata in Medio Oriente. ' Negoziati seri e attivi sono stati ancora una volta compromessi. Esorto gli Stati Uniti a non farsi ulteriormente coinvolgere. Questa non è la vostra guerra', ha dichiarato.