Medio Oriente
Crisi Iran, oggi alle 22 la riunione del Consiglio Sicurezza Onu. La Cina: «Stop immediato agli attacchi»
Domani si terrà anche la riunione d'urgenza dei rappresentanti dei 27 Stati Ue
In relazione alla crisi in Medioriente innescata dall'attacco all'Iran di Stati Uniti e Israele, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è stato convocato per le 16 di oggi a New York, le 22 in Italia. Lo rende noto l'ufficio del portavoce delle Nazioni Unite.
Domani nel tardo pomeriggio si terrà una riunione straordinaria dei Rappresentanti Permanenti dei 27 in Unione Europea (Coreper II). Lo rende noto un portavoce della presidenza di turno cipriota. La presidenza convocherà inoltre una riunione virtuale del gruppo di lavoro "Affari consolari" per esaminare la situazione dei cittadini dell'UE nella regione. La riunione si terrà domani, prima della riunione del Coreper.
Dalla Cina intanto arriva una richiesta di «lo stop immediato» degli attacchi di Usa e Israele all’Iran, mettendo in guardia dalla prospettiva di un’ulteriore «escalation» bellica nella regione sulla loro scia e chiedendo al contempo la fine di tutte le azioni di guerra: inclusi quindi, implicitamente, i contrattacchi iraniani che hanno coinvolto Paesi arabi terzi dove hanno sede basi militari americane. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Pechino ripresa fra gli altri dai media britannici.
Il governo cinese sollecita invece «la ripresa del dialogo e dei negoziati per la sicurezza e la stabilità del Medio Oriente», mentre sottolinea l’obbligo previsto dal diritto internazionale di «rispettare la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dell’Iran»: con una critica indiretta ai proclami in favore di un "regime change" a Teheran evocati esplicitamente in queste ore da Donald Trump, da Benyamin Netanyahu e dai leader di alcuni Paesi europei e occidentali.