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Missili iraniani su Palm Jumeirah a Dubai, l'iconica isola artificiale negli Emirati

Medio Oriente in fiamme: detriti da intercettazioni incendiano il Fairmont The Palm a Palm Jumeirah, quattro feriti e l'immagine di Dubai messa a dura prova

28 Febbraio 2026, 18:51

19:09

Missili iraniani su Palm Jumeirah a Dubai, l'iconica isola artificiale negli Emirati (e minacce sul Burj Khalifa)

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Nel tardo pomeriggio di sabato 28 febbraio 2026, un violento boato ha squarciato la proverbiale quiete di Palm Jumeirah, l'iconica isola artificiale a forma di palma diventata il simbolo indiscusso dell'industria turistica degli Emirati Arabi Uniti.

Mentre le esclusive spiagge private dei resort erano ancora punteggiate di teli e turisti, un bagliore accecante seguito da una densa colonna di fumo nero ha trasformato una tranquilla giornata di vacanza in uno scenario di allerta.

Il teatro dell'incidente è stato il Fairmont The Palm, un prestigioso e maestoso albergo inaugurato nel 2012 e situato in una posizione altamente strategica all'imbocco del tronco della palma, a breve distanza dalla vivace Dubai Marina e con vista privilegiata sul profilo del Burj Khalifa.

Secondo quanto riferito dai testimoni e documentato da video e foto rimbalzati rapidamente sui social media, violente fiamme si sono sviluppate all'esterno della struttura alberghiera, costringendo a un massiccio intervento dei mezzi di soccorso le cui sirene hanno paralizzato il traffico lungo i rami dell'isola. Il bilancio ufficiale, confermato dal Dubai Media Office, parla di quattro persone rimaste ferite e prontamente trasferite in ospedale per ricevere assistenza medica.

L'incendio, domato tempestivamente dalle squadre del Dubai Civil Defence, non è stato però un banale cortocircuito. L'episodio si inquadra in una drammatica escalation militare a livello regionale: nella stessa giornata, Stati Uniti e Israele avevano condotto raid congiunti contro specifici obiettivi militari sul suolo iraniano. La rappresaglia di Teheran non si è fatta attendere, concretizzandosi in una massiccia ondata di missili e droni diretti anche verso i Paesi vicini.

L'UAE Ministry of Defense ha formalmente denunciato questa "nuova ondata" di lanci, rivendicando al contempo il successo dei propri sistemi di difesa aerea in "intercettazioni riuscite". Tuttavia, le autorità hanno dovuto ammettere che la caduta di frammenti infuocati ha interessato diverse aree metropolitane sia a Dubai che ad Abu Dhabi.

Le note governative parlano genericamente di un "incidente in un edificio" e di un "incendio sotto controllo", evitando di utilizzare espressioni di impatto come "colpito da un missile" per descrivere quanto accaduto al Fairmont The Palm. Nonostante questa prudenza linguistica, la contestualizzazione degli eventi rende del tutto verosimile la dinamica intercettazione-frammentazione-impatto: il rogo sarebbe stato innescato dalla pioggia di detriti infuocati generata dalla distruzione in volo dei vettori iraniani. Al momento, sebbene alcuni media abbiano menzionato l'uso di "droni kamikaze", non c'è alcuna prova che l'hotel fosse un bersaglio intenzionale e mirato.

Nonostante il sito sia stato rapidamente messo in sicurezza dalle forze dell'ordine, l'impatto di questo evento va ben oltre i danni materiali. Palm Jumeirah rappresenta la vetrina del "modello-Dubai", una celebrazione di urbanistica visionaria, ristorazione d'alta gamma e residenze da capogiro. Le immagini del pennacchio di fumo sopra l'isola colpiscono al cuore il prestigio e l'immagine della città. Si tratta di una ferita profondamente simbolica per gli Emirati: l'illusione rassicurante che il Golfo possa rimanere una bolla di vetro impermeabile e sicura, al riparo dalla violenza e dalle tempeste geopolitiche del Medio Oriente, è andata in fumo insieme ai detriti caduti sulla palma.