la guerra
Iran: Alì Khamenei è morto, Israele sotto attacco, esplosioni a Tel Aviv e Gerusalemme. Trump: raid continueranno fino alla resa. Droni sull'aeroporto di Dubai: una vittima
Recuperato il cadavere della Guida Suprema della Repubblica islamica. Applausi dalle finestre di Teheran
Ore 1.49 UDITE ESPLOSIONI A TEHERAN
L’Idf, le forze di difesa israeliane hanno annunciato nuovi attacchi in Iran che avrebbero come obiettivo ''il sistema missilistico balistico e i sistemi di difesa aerea” iraniani. Lo riferiscono i media israeliani. I media statali iraniani, invece, riferiscono di un’esplosione udita a Teheran, dopo che l’Idf ha annunciato un’altra ondata di attacchi in Iran.
Ore 1.28 COLPITO ANCHE L'AEROPORTO DEL BAHREIN
Un drone ha colpito l’aeroporto del Bahrein. Lo riferisce Al Jazeera, citando il ministero dell’Interno del regno. “Si sono registrati danni materiali ma nessuna perdita di vite umane”, ha precisato il dicastero. Le autorità sono al lavoro per mettere in sicurezza l’area interessata.
Ore 00.55 NUOVO ALLARME ANTI MISSILE IN ISRAELE
In varie zone di Israele sono entrate in funzione le sirene d’allarme dopo l’individuazione di missili lanciati dall’Iran contro il territorio israeliano. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane (Idf) in un messaggio pubblicato su Telegram, precisando che l’Aeronautica militare israeliana "sta operando per intercettare e colpire le minacce, ove necessario, al fine di eliminarle". Le Idf hanno inoltre avvertito che "la difesa non è ermetica, pertanto è essenziale che la popolazione continui ad attenersi alle linee guida del Comando del Fronte Interno". Nel frattempo, "tre droni lanciati dall’Iran sono stati intercettati poco tempo fa sopra il nord e il sud di Israele", ha riferito Tsahal.
Ore 00.53 SALE IL BILANCIO DELLA VITTIME DELLA SCUOLA DI TEHERAN
La Mezzaluna Rossa iraniana ha reso noto che il numero delle vittime dell’attacco che ha colpito una scuola nel sud del Paese è salito a 108, nel contesto dell’ondata di raid lanciata da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. «Il numero di studenti martiri alla scuola di Minab ha raggiunto quota 108 e le operazioni di soccorso e rimozione delle macerie sono ancora in corso», ha dichiarato un portavoce dell’organizzazione. Afp non è riuscita ad accedere al sito per verificare in modo indipendente il bilancio o le circostanze dell’accaduto, mentre l’esercito israeliano non ha rilasciato commenti immediati.
Ore 00.44 FIAMME ANCHE NEL PORTO DI DUBAI
!!!
— (@DefFrontX) February 28, 2026
❟ ❟ 。 pic.twitter.com/f4aLMH73W0
Un incendio è divampato nello scalo portuale di Dubai a seguito di un attacco missilistico iraniano. Lo hanno reso noto le autorità dell’emirato. «Le squadre della protezione civile di Dubai sono intervenute immediatamente e stanno continuando i loro sforzi per spegnere completamente l’incendio. Non sono stati segnalati feriti», si legge in un comunicato pubblicato su X.
Ore 00.26 UN MORTO ALL'AEROPORTO DI DUBAI
L’agenzia aeroportuale di Dubai ha dichiarato che «l’incidente» verificatosi all’Aeroporto Internazionale Zayed «ha causato la morte di un cittadino asiatico e il ferimento di altre sette persone», senza aggiungere ulteriori particolari. Lo riporta Al Jazeera. In precedenza, l’emittente qatariota aveva riferito di un attacco iraniano che avrebbe colpito lo scalo.
BREAKING: Iranian drone strike hits Dubai International Airport.
— Clash Report (@clashreport) February 28, 2026
Evacuations are underway at the airport. pic.twitter.com/kjEwqD5Vyl
Dubai Airports confirms that a concourse at Dubai International (DXB) sustained minor damage in an incident, which was quickly contained. Emergency response teams were immediately deployed and are managing the situation in coordination with the relevant authorities. Four staff…
— Dubai Media Office (@DXBMediaOffice) February 28, 2026
Ore 23.36 EMIRATI E I DRONI ABBATTUTI
Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che la gran parte dei 137 missili e 209 droni lanciati dall’Iran contro il loro territorio è stata abbattuta o intercettata. L’annuncio è arrivato dal ministero della Difesa emiratino, dopo che Teheran ha colpito alcuni Stati del Golfo in seguito ad attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. “Il ministero ha dichiarato di essere in stato di massima allerta e pronto ad affrontare qualsiasi minaccia, e che sta adottando tutte le misure necessarie per contrastare con fermezza qualsiasi azione volta a compromettere la sicurezza e la stabilità del Paese, affermando che la sicurezza dei cittadini, dei residenti e dei visitatori rappresenta una priorità assoluta che non può essere compromessa”, si legge in una nota diffusa su X.
Ore 23.32 FIAMME IN UN HOTEL ICONICO DI DUBAI
Le autorità di Dubai hanno reso noto che i resti di un drone intercettato hanno provocato un principio d’incendio sull’iconico albergo di lusso della città, il Burj Al Arab. In una comunicazione diffusa sull’account X dell’Ufficio Stampa di Dubai si legge: "Le autorità confermano che un drone è stato intercettato e che i detriti hanno causato un piccolo incendio sulla facciata esterna del Burj Al Arab". "Le squadre della Protezione Civile sono intervenute immediatamente e hanno riportato l’incidente sotto controllo. Non sono stati segnalati feriti".
Bruj ul arab dubai pic.twitter.com/tRs3qci5Il
— I’M Saloo (@i_saloo112) February 28, 2026
Ore 23.18 DRONI SULL'AEROPORTO DI DUBAI
Droni di Teheran hanno colpito l’aeroporto internazionale di Dubai. Le immagini di Al-Arabya dell’esplosione e dei danni riportati rimbalzano in diversi post su X.
What is the aim behind targeting Dubai International airport??. Is the war against America/Israel or Against Arab countries. IRAN should clarify their stance. Shame in IRAN for Targeting civilians spots. #اللهم_احفظ_السعودية pic.twitter.com/djI7VeLGim
— Abid Khan صافی (@MMD_Khan_Abid) February 28, 2026
Ore 23.14 UN MORTO A TEL AVIV DOPO ATTACCO MISSILISTICO IRANIANO
«Una persona è stata dichiarata morta a Tel Aviv a seguito dell’attacco missilistico lanciato dall’Iran. Il raid ha colpito direttamente un edificio nel centro della città». Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz, precisando che «almeno 22 persone sono rimaste ferite nell’attacco e sono state ricoverate negli ospedali. Uno di loro è grave, mentre un altro è in condizioni moderate».
Ore 23.05 L'IRAN CONFERMA LA RAPPRESAGLIA
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno reso noto di aver colpito il ministero della Difesa israeliano e varie installazioni militari con una nuova ondata di attacchi avvenuta nella tarda serata di oggi. «La base navale dell’esercito israeliano nel porto di Haifa, il molo navale del regime a Haifa, la base aerea di Ramat David, il ministero della Guerra del regime nell’area di Hakeryat, il complesso militare-industriale di Beit Shams e il complesso militare-industriale di Ishtod sono tra gli obiettivi della terza e quarta ondata», si legge in una dichiarazione diffusa su Telegram dalle Guardie.
Ore 23.00 TRUMP: I RAID CONTINUERANNO
«I bombardamenti pesanti e mirati continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il medio oriente e, in verità, nel mondo!». Lo ha dichiarato Donald Trump in un messaggio pubblicato su Truth, la sua piattaforma social.
Donald Trump, in un post pubblicato sulla piattaforma Truth, ha dichiarato: «Abbiamo sentito dire che molti membri delle Guardie Rivoluzionarie, dell’esercito e delle altre forze della sicurezza e della polizia non vogliono più combattere e cercano l’immunità da noi». Ha poi proseguito: «Come ho detto ieri sera: ora possono avere l’immunità, poi otterranno solo la morte! Speriamo che le Guardie rivoluzionarie e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme per riportare il Paese alla grandezza che merita».
Ore 22.42 LA RUSSIA ACCUSA: DIPLOMAZIA TRADITA
Le recenti operazioni militari intraprese da Israele e dagli Stati Uniti rappresentano, a suo avviso, un tradimento della diplomazia. Lo ha dichiarato dinanzi al Consiglio di Sicurezza il rappresentante permanente della Russia all’ONU, Vasily Nebenzia, che ha qualificato i raid delle ultime ore contro l’Iran come «una aggressione armata non provocata e una interferenza negli affari interni dell’Iran».
Ore 22.29 OTTO FERITI IN QATAR
Secondo quanto riferito dall’Afp, otto persone sono rimaste ferite in una serie di attacchi iraniani con missili e droni contro il Qatar, che hanno anche danneggiato un sistema radar all’interno della base aerea statunitense di Al-Udeid, nei pressi di Doha. “Il Qatar è stato colpito da 44 missili e otto droni”, ha dichiarato all’agenzia francese un diplomatico che ha chiesto l’anonimato, precisando che si registrano “otto feriti, di cui uno in condizioni critiche”. La maggior parte dei lanci è stata intercettata.
Ore 22.13 ISRAELE SOTTO ATTACCO
Israele sotto attacco. I cronisti dell’AFP hanno segnalato una serie di deflagrazioni a Tel Aviv, Gerusalemme e Ramallah, in Cisgiordania occupata. Le esplosioni sono seguite all’attivazione delle sirene d’allarme, dopo che le forze armate avevano comunicato di aver individuato un nuovo lancio di missili dall’Iran. Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom ha reso noto che una persona versa in condizioni gravi nell’area di Tel Aviv, in seguito alla raffica di missili diretta contro Israele. “I paramedici stanno prestando cure mediche a un uomo di circa 40 anni in gravi condizioni con ferite da schegge”, si legge in un comunicato.
Ore 22.06 SIRENE DI ALLARME IN ISRAELE
Le sirene di allarme risuonano in gran parte del Centro e del Nord di Israele a seguito di una nuova ondata di missili balistici lanciati dall’Iran, riferiscono i media israeliani. Le Forze di difesa israeliane sono impegnate nelle operazioni di intercettazione dei vettori in arrivo. Dalla mattinata, Teheran avrebbe effettuato circa 170 lanci di missili balistici: decine sarebbero diretti contro Israele e altri contro siti militari statunitensi in Medio Oriente, stando alle valutazioni militari.
Ore 22.03 TRUMP NELLA WAR ROOM

La Casa Bianca ha diffuso una serie di fotografie che ritraggono Donald Trump e il suo team per la sicurezza nazionale mentre seguono gli attacchi contro l’Iran dal club privato del presidente a Mar-a-Lago. Nella sala, le cui finestre sono coperte da tende nere, Trump è seduto accanto al capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles, al segretario di Stato Marco Rubio e al direttore della Cia John Ratcliffe. È presente anche il vice capo dello staff, Dan Scavino. Al centro del tavolo si notano diversi telefoni, mentre un pannello alle spalle del presidente mostra una mappa dell’area con la dicitura “Operazione Epic Fury” nell’angolo in basso a destra. Colpisce l’assenza del capo del Pentagono, Pete Hegseth, mentre risulta presente il capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Dan Caine.
Ore 21.48 TRUMP IRONIZZA
Nel corso di un’intervista a NBC, interpellato su chi potrebbe succedere ad Ali Khamenei, Donald Trump ha dichiarato: «Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei». Quindi ha chiosato: «Sto scherzando, ma non troppo».
Ore 21.37 TRUMP CONFERMA LA MORTE DI KHAMENEI
«Sembra che la notizia della morte di Ali Khamenei sia corretta». Lo ha dichiarato Donald Trump in un’intervista a NBC News. L’ex presidente degli Stati Uniti ha inoltre sostenuto che «la maggior parte» della leadership iraniana «se n’è andata». «Le persone che prendono tutte le decisioni, la maggior parte, se ne sono andate», ha ribadito.
Ore 21.36 GIOIA A TEHERAN E FESTA DALLE FINESTRE
Il sito d’opposizione Iran International sostiene che Ali Khamenei sia morto, confermando quanto già diffuso da alcuni media israeliani sulla sorte della Guida suprema iraniana. La testata riferisce di aver ricevuto file audio provenienti da diverse città dell’Iran che attesterebbero manifestazioni di gioia della popolazione dopo la circolazione della notizia della presunta scomparsa di Khamenei. Al momento, da Teheran non sono giunte né conferme né smentite. In mattinata, Israele e Stati Uniti avrebbero colpito il palazzo in cui risiedeva Khamenei.
Ore 21.35 ISRAELE CONFERMA LA MORTE DI KHAMENEI
Secondo quanto riportato dalla Cnn, che cita fonti israeliane, lo Stato ebraico avrebbe confermato l’uccisione della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, nei raid effettuati oggi. Una delle fonti sostiene che Israele è in possesso di una fotografia del corpo dell’ayatollah; un’altra ha precisato che è in preparazione un annuncio ufficiale. In precedenza, il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva affermato che ci sono “molti segnali” che Khamenei “non è più con noi”. Da Teheran, tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che il presidente e la Guida Suprema sono “sani e salvi”, pur rilevando che Khamenei non è ancora apparso in pubblico dopo gli attacchi.
Ore 21.16 A TEHERAN ESULTANZA PER LA MORTE DI KHAMENEI
Esultanze sono state udite in diversi quartieri di Teheran nel momento in cui, anche in Iran, si è diffusa la notizia dell’uccisione della Guida suprema, Ali Khamenei. Lo riferiscono testimoni citati dall’agenzia AFP. Secondo le stesse fonti, poco dopo le 23 ora locale (le 20.30 in Italia) numerosi residenti si sono affacciati alle finestre per applaudire.
Iranians are celebrating the death of the oppressor Khamenei #Iran#Tehran pic.twitter.com/lx2vg8dDAO
— IoannaDementiEU (@IoannaDementi) February 28, 2026
Ore 21.15 LE MINACCE IRANIANE
L’Iran infliggerà “una lezione indimenticabile” a Stati Uniti e Israele in risposta alla serie di attacchi condotti contro la Repubblica islamica. Lo ha dichiarato Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran. “Faremo rimpiangere ai criminali sionisti e agli sfacciati americani ciò che hanno fatto” ha scritto Larijani su X. “I coraggiosi soldati e il grande popolo dell’Iran daranno una lezione indimenticabile agli oppressori internazionali.”
Ore 21.06 RECUPERATO IL CORPO DI KHAMENEI
Secondo l’emittente israeliana Canale 12, che cita fonti anonime, il corpo di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran, sarebbe stato recuperato dalle macerie del suo complesso residenziale fortificato, colpito da circa trenta attacchi missilistici e incursioni aeree nelle prime ore dell’operazione militare. In serata, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in un intervento televisivo, ha parlato di “segnali crescenti” che indicherebbero che Khamenei “non è più tra noi”, definendo il raid un colpo decisivo contro “il tiranno di Teheran” e invitando il popolo iraniano a prendere in mano il proprio destino.
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Un’operazione militare senza precedenti, concepita per assestare il colpo di grazia agli ayatollah decapitando la loro leadership, anche a costo di infiammare l’intero Medio Oriente.
Dopo settimane di avvertimenti, dal resort di Mar-a-Lago Donald Trump ha rotto gli indugi, mandando all’aria il tavolo dei negoziati sul nucleare e autorizzando l’operazione «Ruggito del leone», con il via libera di Benyamin Netanyahu: un’azione congiunta con Israele scattata alle prime luci dell’alba, che ha riversato sull’Iran un fuoco micidiale volto a minare le fondamenta della Repubblica islamica.
La sua Guida Suprema, l’86enne Ali Khamenei, è rimasta uccisa sotto le bombe che hanno devastato il compound; parallelamente, sono stati annientati centinaia di bersagli legati all’apparato missilistico di Teheran.
Anche la reazione delle Guardie della Rivoluzione è stata senza precedenti: varie ondate di incursioni contro basi statunitensi nella regione e contro aree civili in diversi Paesi del Golfo, inclusa la Palma di Dubai, l’iconica isola-resort degli Emirati.
In Israele, da Tel Aviv a Gerusalemme, i residenti hanno trascorso gran parte della giornata nei rifugi mentre l’Iron Dome intercettava i vettori avversari. La paralisi nell’area appare pressoché totale: i Pasdaran hanno annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo vitale del traffico marittimo globale.
L’obiettivo, ha spiegato Trump all’avvio della «grande operazione» contro Teheran, è distruggere i missili iraniani e stroncare le ambizioni nucleari, evocando anche una finalità politica più ampia: «la libertà del popolo iraniano», ovvero la caduta del regime. Per Netanyahu si affronta «una minaccia esistenziale».
Il blitz è iniziato intorno alle 7 del mattino, con i caccia israeliani decollati per primi, seguiti da quelli americani, in quello che le Forze di difesa israeliane hanno definito «il più grande raid nella storia dell’aeronautica militare israeliana». Un piano messo a punto in mesi di preparazione, con «un obiettivo per ogni pilota», riferiscono fonti di sicurezza.
I colpi congiunti hanno investito «circa 500 obiettivi» distribuiti in gran parte del territorio iraniano, neutralizzando i sistemi di difesa e infliggendo il danno massimo possibile all’establishment teocratico. Sotto il fuoco americano e israeliano è caduto Ali Khamenei. Dopo una giornata di annunci e smentite, le immagini del corpo senza vita dell’ayatollah sono state mostrate a Netanyahu e Trump.
Nel frattempo, media indipendenti riportavano applausi dalle finestre delle abitazioni di Teheran per la fine del simbolo di un regime oppressivo, responsabile – secondo tali fonti – del precipitare del Paese nel collasso economico.
Tra le vittime dei bombardamenti figurano anche il genero, la nuora e un consigliere della Guida Suprema, oltre al comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour e al ministro della Difesa Aziz Nasirzade.
Secondo la Croce Rossa internazionale, gli attacchi hanno causato almeno 200 morti e centinaia di feriti in tutto l’Iran. Le autorità di Teheran hanno denunciato un bombardamento israeliano contro una scuola elementare a Minab che avrebbe provocato una strage: almeno 85 vittime. Nella zona è presente una sede delle Guardie della Rivoluzione.
L’«aggressione americano-sionista», come definita dai Pasdaran, ha innescato la controffensiva «Truth Promise 4». Missili e droni hanno preso di mira il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrein, nonché basi in Qatar e negli Emirati. Si registrano danni ma non vittime, poiché tutto il personale militare – inclusi i soldati italiani – si trovava nei bunker.
A rendere la situazione ancor più esplosiva è il coinvolgimento, per la prima volta, della maggior parte delle monarchie sunnite del Golfo. Le detonazioni dei missili iraniani hanno scosso Riad, Abu Dhabi, Doha, Dubai, Manama e il Kuwait, mettendo a dura prova le difese antiaeree.
Nella capitale del Bahrein sono stati colpiti edifici residenziali, mentre negli Emirati si conta almeno un morto. A Dubai, un incendio in un palazzo nella zona di Palm Jumeirah ha causato quattro feriti.
I Pasdaran hanno inoltre rivendicato raid contro «centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele». Pochi minuti dopo la diffusione della notizia della morte di Khamenei, Ali Larijani, capo del consiglio di difesa e indicato da alcuni come possibile successore della Guida Suprema, ha promesso a Usa e Israele una «lezione indimenticabile».
Sul fronte opposto, Trump ha affermato che l’operazione «Ruggito del Leone» può finire in 2-3 giorni se gli iraniani smetteranno di costruire programmi nucleari e missilistici, o andare avanti a lungo. Per Netanyahu servirà «tutto il tempo necessario». La resa dei conti è iniziata.

