Iran
Missili su Israele dopo l'uccisione di Khamenei. Trump: "Pronti a usare una forza mai vista"
Sirene d'allarme in gran parte dello Stato ebraico, popolazione nei rifugi. Nuovi attacchi anche a Dubai. Teheran promette vendetta per la morte della Guida Suprema e dei vertici militari nei raid Usa-Israele, mentre il presidente americano lancia un durissimo monito
La tensione in Medio Oriente ha raggiunto un nuovo punto di rottura. A seguito dell'identificazione di lanci di missili provenienti dall'Iran, sono riprese a suonare le allerte in quasi tutto il territorio israeliano. A partire dalle 7:10 (ora locale), le sirene d'allarme si sono attivate per ben quattro volte, spingendo le autorità a diramare indicazioni stringenti alla popolazione affinché rimanga nei rifugi in maniera continuativa. Nuove esplosioni sono state udite a Dubai. Lo dicono fonti giornalistiche dell’Afp sul posto, mentre sono in corso nuove ondate di raid iraniani per vendicare la morte di Khamenei. Poco prima esplosioni sono state udite anche a Doha e nella capitale del Bahrein, Manama.
L'offensiva in corso da parte di Teheran è la risposta diretta e preannunciata ai devastanti attacchi condotti ieri da Stati Uniti e Israele. I raid hanno decapitato i vertici politici e militari della Repubblica Islamica, portando all'uccisione della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei.
L'agenzia di stampa ufficiale IRNA ha inoltre confermato che durante i bombardamenti sono stati "martirizzati" due uomini chiave della sicurezza nazionale: Mohammad Pakpour, comandante delle Guardie Rivoluzionarie (Pasdaran) e Ali Shamkhani, capo del Consiglio di Difesa iraniano.
In seguito a queste perdite, il quartier generale delle forze armate iraniane ha rilasciato in serata un comunicato che non lascia spazio a interpretazioni: "Faremo pentire gli Stati Uniti e Israele per le loro azioni criminali". Teheran ha rincarato la dose, dichiarando apertamente l'intenzione di sferrare un attacco ancora "più duro" rispetto a qualsiasi offensiva precedente.
La Casa Bianca non è rimasta in silenzio di fronte alle minacce dei Pasdaran. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affidato al suo social network, Truth, un monito perentorio indirizzato direttamente ai vertici iraniani, avvertendoli delle catastrofiche conseguenze di un ulteriore allargamento del conflitto.
"L'Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto non lo abbia fatto prima," ha scritto il Presidente americano. "È meglio che non lo facciano, tuttavia, perchè se lo facessero li colpiremmo con una forza mai vista prima!"
