1 marzo 2026 - Aggiornato alle 10:41
×

Il conflitto

L'Iran attacca Israele e basi Usa per vendicare Khamenei, vittime in Pakistan

"L'America e il regime sionista hanno bruciato i cuori della Nazione iraniana. Noi bruceremo i loro", ha detto Ali Larijani segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran e probabile nuovo leader

01 Marzo 2026, 09:15

L'Iran attacca Israele e basi Usa per vendicare Khamenei, vittime in Pakistan

Seguici su

La conferma dell’uccisione della Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha innescato una rapida e violenta escalation su più fronti. Nelle ultime ore, Teheran ha dato il via a rappresaglie militari coordinate contro obiettivi statunitensi e israeliani, mentre la rabbia popolare esplode anche nei Paesi limitrofi con esiti letali. In Piazza Enqelab a Teheran, la folla in lutto si è radunata per piangere la scomparsa del leader. 

La posizione ufficiale di Teheran in risposta all'offensiva è stata affidata a parole durissime. Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran, ha pubblicato su X una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni: "L'America e il regime sionista hanno bruciato i cuori della Nazione iraniana. Noi bruceremo i loro".

Alle parole sono seguite azioni militari immediate. In una dichiarazione trasmessa dalla TV di Stato, l'esercito iraniano ha annunciato di aver avviato un'operazione di rappresaglia strutturata in diverse fasi. I piloti dell'aeronautica militare della Repubblica Islamica affermano di aver "bombardato con successo" diverse basi statunitensi situate nella regione del Kurdistan iracheno e nei Paesi del Golfo Persico.

La tensione è massima anche sul fronte israeliano. Le sirene di allarme hanno risuonato in diverse zone del Paese a seguito dell'individuazione di lanci missilistici provenienti dal territorio iraniano. A Gerusalemme, i giornalisti dell'Afp hanno riferito di aver udito distintamente diverse esplosioni.

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato l'attacco in corso, dichiarando: "L'Aeronautica militare israeliana interviene per intercettare e colpire le minacce, quando necessario, al fine di eliminarle".

L'eco dell'uccisione di Khamenei ha scatenato il caos anche fuori dal Medio Oriente. A Karachi, in Pakistan, un'imponente protesta si è trasformata in tragedia quando i manifestanti hanno tentato di prendere d'assalto il consolato americano della città.

Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano locale Dawn, che cita fonti dei servizi di emergenza, i violenti scontri tra la folla e le forze di sicurezza pachistane hanno provocato almeno sei morti.

Il leader degli sciiti in Iraq, il grande ayatollah Ali Sistani, ha pianto la scomparsa della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, esortando la Nazione iraniana a restare unita. "Con profondo dolore, porgo le mie condoglianze al nobile popolo iraniano e a tutti i musulmani per il martirio" dell’ayatollah Khamenei, il cui "ruolo unico alla guida della Repubblica Islamica dell’Iran per molti anni è evidente a tutti", ha dichiarato Sistani in una nota. “Ci si aspetta che il grande popolo iraniano mantenga la sua unità, rimanga saldo e contrasti i sinistri obiettivi degli aggressori", ha aggiunto il grande ayatollah, che ha a sua volta origini iraniane.