1 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:41
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Medio Oriente

Crisi in Iran: vertice d'urgenza alla Farnesina, sicurezza rafforzata ad Aviano e riunione Aiea Onu

Diplomazia in fibrillazione e allerta interna in Italia: alle 10,30 la riunione dell'Unità di crisi, tra tutela dei connazionali, potenziamento dei controlli nella base militare americana in Friuli-Venezia Giulia e vertice Onu sul nucleare

01 Marzo 2026, 09:29

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Crisi in Iran: vertice d'urgenza alla Farnesina, sicurezza rafforzata ad Aviano e riunione Aiea Onu

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L'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran sta scatenando reazioni a catena non solo in Medio Oriente, ma anche in Europa e nelle sedi diplomatiche internazionali. L'Italia si muove su un doppio binario: da un lato la tutela dei propri connazionali all'estero, dall'altro la blindatura degli obiettivi sensibili sul territorio nazionale, mentre all'ONU si accende lo scontro sul nucleare iraniano.

Il Governo italiano monitora costantemente l'escalation. Questa mattina alle 10,30, il ministro degli Esteri Antonio Tajani presiede una nuova riunione dell'Unità di Crisi della Farnesina. L'obiettivo principale è valutare gli sviluppi della situazione e, in particolare, garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nell'area mediorientale. Durante il vertice è prevista una videoconferenza con tutti gli ambasciatori italiani dislocati in Medio Oriente. Data la gravità della situazione, il vicepremier ha annullato la sua prevista partecipazione a un evento di Forza Italia a Viterbo per dedicarsi interamente alla gestione della crisi.

Sul territorio nazionale, l'attenzione è altissima. Dopo una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo al Viminale, il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha disposto il potenziamento immediato dei dispositivi di sicurezza su tutti gli obiettivi sensibili, con un focus specifico sulle strutture statunitensi e israeliane.

Misure straordinarie sono state adottate alla base Usaf di Aviano (Pordenone), nodo strategico cruciale per le operazioni in Europa e nel Mediterraneo: pur mantenendo ufficialmente il livello "Bravo plus", all'aeroporto "Pagliano e Gori" (sede del 31st Fighter Wing) i controlli sono diventati estremamente rigorosi. Il prefetto di Pordenone, Michele Lastella, ha attivato servizi di mappatura e monitoraggio costante, coinvolgendo i Comuni limitrofi e potenziando le pattuglie delle forze dell'ordine anche nelle aree esterne. Proprio in queste ore di massima allerta, nella zona sud della base è stata rinvenuta una bomba inesplosa da 100 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale. L'ordigno sarà disinnescato nei prossimi giorni dagli artificieri del 3° Reggimento Guastatori.

Mentre le armi continuano a sparare, si muove anche la diplomazia internazionale. L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) dell'Onu ha annunciato una sessione speciale del Consiglio dei Governatori per domani, lunedì. La riunione, che precederà una sessione ordinaria già in calendario tra i 35 Paesi membri, è stata convocata su esplicita richiesta della Russia (storica alleata di Teheran) e dell'Iran. La missione iraniana presso l'Onu ha inviato una lettera al direttore dell'AIEA Raphael Grossi, chiedendo che il Consiglio esamini immediatamente quelli che definisce "atti riprovevoli degli aggressori contro il programma nucleare pacifico dell'Iran", oltre a condannare fermamente le minacce e le accuse mosse da USA e Israele.