Le testimonianze
Caos in Medio Oriente: oltre 200 studenti italiani bloccati a Dubai dopo la chiusura dell'aeroporto
L'escalation tra Israele, Stati Uniti e Iran coinvolge anche l'Emirato, colpito dai droni. Il racconto dei giovani del progetto "Ambasciatori del futuro" e degli expat: "Scie in cielo ed esplosioni, ma stiamo bene"
Le tensioni in Medio Oriente, inasprite dal recente attacco di Israele e Stati Uniti in Iran, stanno avendo pesanti ripercussioni anche sui voli internazionali, bloccando a Dubai oltre 200 studenti italiani. I ragazzi, che si trovano nell'Emirato per partecipare alla simulazione delle assemblee Onu nell'ambito del progetto "L'ambasciatore del futuro" (organizzato da Wsc Italia - World Student Connection), sono bloccati a causa della chiusura dell'aeroporto locale, colpito nella giornata di ieri da un drone.
Tra i giovani rimasti a terra c'è molta incertezza sul rientro in Italia, che era originariamente previsto per la giornata di lunedì. "Non sappiamo quando ripartiremo", racconta Daniele Bovo, 21enne veronese. "Abbiamo visto scie nel cielo a causa dei droni intercettati dalla contraerea e qualche rogo a terra". Della comitiva fanno parte studenti provenienti da varie regioni, tra cui una dozzina di veneti (con tre sedicenni dell'istituto P.F. Calvi di Padova) e diversi allievi di un istituto di Torino. Proprio uno dei minori torinesi conferma di aver visto "lampi nel cielo" e udito esplosioni, aggiungendo però che il gruppo è al sicuro: "Stiamo bene e siamo abbastanza tranquilli, accompagnati dai tutor. C'è comunque preoccupazione per il nostro rientro". Attualmente, i ragazzi stanno ricevendo assistenza continua anche dal Consolato generale d'Italia a Dubai.
A confermare la dinamica degli attacchi è anche Alberto Boato, imprenditore veneziano da anni residente a Dubai, che abita a soli duecento metri dal Fairmont Hotel, struttura colpita ieri. "Ho udito distintamente un'esplosione e questa notte le autorità hanno consigliato di non uscire di casa", spiega.
Nonostante la chiusura a tempo indeterminato dello scalo aereo e i disagi logistici, Boato rassicura sul clima generale che si respira in città: "I danni sono stati tutto sommato limitati ed è una normale domenica. Per precauzione, le scuole hanno attivato tre giorni di lezioni online. Nelle ultime quattro ore non si è sentita nessuna esplosione. Stiamo all'erta ma non siamo preoccupati: la situazione è seguita bene dalle autorità, con informazioni precise. Non abbiamo paura".
«In merito alla presenza di studenti italiani a Dubai nell’ambito del Programma "Dubai UN Abu Dhabi Emirates 2026 - L’Ambasciatore del futuro", si precisa che il Ministero dell’Istruzione e del Merito è in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato Generale d’Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente il caso. Le autorità consolari stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto». Lo sottolinea una nota del Mim.
«Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è in stretto contatto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, per gli sviluppi. Il Ministero continuerà a fornire aggiornamenti nelle prossime ore», conclude la nota.