L'agenda
Vertici d'urgenza in Europa e Paesi del Golfo. L'Ue: «Si apre strada per un un Iran diverso»
L'Alta rappresentante Kaja Kallas parla di "momento decisivo" e invoca la de-escalation. Oggi videoconferenza per i 27 ministri degli Esteri europei. Si riunisce anche il Consiglio di Cooperazione del Golfo
L'attacco di Israele e Usa, con l'uccisione della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, sta mobilitando le diplomazie internazionali. L'obiettivo è scongiurare un'escalation delle tensioni in Medio Oriente e prepararsi a un' imprevedibile transizione di potere all'interno di Teheran.
A dettare la linea europea è l'Alta Rappresentante per gli Affari Esteri dell'Ue, Kaja Kallas. Affidando le sue parole a un messaggio su X, Kallas ha definito la morte di Khamenei "un momento decisivo nella storia dell'Iran". Sebbene ciò che accadrà in seguito resti incerto, la capa della diplomazia europea intravede un'opportunità di cambiamento: "Ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà".
L'attenzione di Bruxelles, tuttavia, resta saldamente ancorata alla sicurezza regionale. Kallas ha infatti assicurato di essere in contatto diretto con i partner internazionali, con un'attenzione particolare a quei Paesi della regione "che subiscono il peso delle azioni militari iraniane", con lo scopo di mettere in campo misure concrete per la de-escalation.
Per tradurre le dichiarazioni in un'azione politica coordinata, la macchina europea si è già messa in moto. Bruxelles ha annunciato per oggi un Consiglio Affari Esteri straordinario, convocato in videoconferenza dalla stessa Kallas. Il vertice, al quale parteciperanno i ministri degli Esteri dei 27 Stati membri, prenderà il via alle 17. I lavori saranno preparati e anticipati da una riunione del Coreper II (il comitato degli ambasciatori degli Stati membri), fissata per le ore 14.
La frenetica attività diplomatica di queste ore coinvolge in prima linea anche i vicini di casa della Repubblica Islamica. Secondo quanto riferito da Al Jazeera, citando fonti a conoscenza del dossier, anche i ministri degli Esteri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) terranno oggi una riunione d'urgenza in videoconferenza. L'alleanza politica ed economica – che riunisce le sei potenze della penisola arabica: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar – guarda con massima allerta agli sviluppi iraniani, consapevole delle enormi ripercussioni che il post-Khamenei avrà sui fragili equilibri di tutto il Medio Oriente.