Attacco Israele-Iran
L’armatore Msc ha ordinato a tutte le proprie navi presenti nel Golfo Persico di «mettersi al sicuro» e ha sospeso tutte le prenotazioni a livello mondiale per il trasporto cargo nel Medio Oriente. «Come misura precauzionale, Msc ha dato istruzioni a tutte le navi che attualmente operano nella regione del Golfo, così come a tutte quelle in viaggio verso quell'area, di dirigersi verso aree di rifugio sicuro designate, fino a nuovo avviso», fa sapere Msc in un comunicato.
Ci sono anche dei turisti italiani in queste ore fermi a Dubai a bordo della Msc Euriba. Stanno tutti bene, ma inevitabilmente la tensione sale. Tra loro un gruppo di sardi.
«L'equipaggio della nave sta facendo il possibile - dicono all’ANSA - ma francamente non ci sentiamo completamente al sicuro». Il momento di massima preoccupazione quando alcuni passeggeri sul ponte hanno visto bagliori e sentito rumori della contraerea che intercettava probabilmente droni e missili diretti verso la città. Nei telefoni di molte persone a bordo della nave, subito dopo la mezzanotte, è scattato l’allarme. In quel momento le persone sul ponte - questo il racconto di alcuni crocieristi sardi - erano poche e non si è generato troppo panico a bordo. A quel punto tutti comunque hanno raggiunto i piani inferiori.
L’equipaggio di Msc - queste le testimonianze da bordo - sta facendo del suo meglio ma, raccontano i turisti, «alcuni passeggeri tenevano stretti i propri bambini e piangevano dalla paura, c'era gente ammassata alla reception e altre scene di questo tipo».
«Da subito ci hanno rassicurato, anche il comandante - spiega all’ANSA dal ponte della nave Giovanni Melis, 53 anni di Cagliari, dipendente della Parkar - ci stanno trattando benissimo. Però più vanno avanti le ore e più la tensione cresce, siamo preoccupati. Sentiamo anche delle esplosioni, ogni tanto a fase alterne, e comunque non abbiamo nessuna notizia su come dovremmo rimpatriare e quando, la tensione sale. Il nostro gruppo è formato da sette persone, tutti sardi. Avremmo dovuto raggiungere il porto di Doha, però poi sappiamo tutti quello che è successo e siamo rimasti fermi qua nel porto di Dubai».
Dal ponte i crocieristi osservano la città: «Apparentemente sembra tranquilla però anche il traffico non è come al solito, è un po' ridotto. Incrociamo le dita e speriamo che si facciano sentire per farci capire anche come si dovrà risolvere la nostra situazione per il rimpatrio in Italia», conclude Melis.
Le attività a bordo proseguono normalmente. Gli italiani sarebbero dovuti partire oggi da Doha con destinazione Fiumicino. Il gruppo dei sardi poi aveva programmato un ulteriore volo da Roma a Cagliari domani. Ai passeggeri è stato comunicato che la situazione rimane invariata: lo staff della nave aspetta novità dalle autorità locali per poter lasciare il porto.
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