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Vaticano

La preoccupazione di Papa Leone: «La violenza non è mai la strada giusta, dobbiamo essere annunciatori di pace»

Prima all'Angelus poi a Quarticciolo il pontefice non ha nascosto i suoi timori per questa nuova, ulteriore guerra

01 Marzo 2026, 16:47

La preoccupazione di Papa Leone: «La violenza non è mai la strada giusta, dobbiamo essere annunciatori di pace»

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«Sono molto preoccupato per ciò che succede nel mondo, in Medio Oriente, la guerra di nuovo, dobbiamo essere anche noi annunciatori di pace. Dobbiamo pregare molto per la pace, rifiutare quella tentazione di far male all’altro, la violenza non è mai la strada giusta». Lo ha detto Papa Leone parlando a braccio nel saluto iniziale alla comunità della parrocchia del Quarticciolo dove è in visita. Il Papa ha risposto alle domande dei bambini. La prima era sul perché esista il male nel mondo. Alla seconda, sul perché molti bambini non abbiano casa e da mangiare, ha risposto: «Lo vediamo, la tragedia a Gaza per esempio dove tanti bambini sono morti, sono rimasti senza i genitori senza la scuola, senza dove vivere, allora dobbiamo cercare la risposta come essere promotori di pace, con il dialogo dobbiamo imparare a rispettarci gli uni gli altri, rifiutare la violenza».

Già prima, all'Angelus, il Papa aveva inevitabilmente parlato di questa nuova guerra. «Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche, la stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione dolore e morte ma solo con attraverso un dialogo ragionevole responsabile e autentico, dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile. Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli che anelano a una convivenza pacifica fondata sulla giustizia, e continuiamo a pregare per la pace». «In questi giorni - ha anche detto - arrivano inoltre notizie preoccupanti di scontri tra Pakistan e Afghanistan, elevo la mia supplica per un ritorno urgente al dialogo, preghiamo insieme affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo, solo la pace dono di Dio può sanare le ferite tra i popoli».