Guerra
Usa-Israele sull'Iran, ucciso l'ex presidente Ahmadinejad: portaerei e cieli sotto attacco
Rivendicazione sulla USS Abraham Lincoln, vittime civili e militari e caos su rotte aeree e marittime
Nel primo attacco sferrato sabato mattina da Israele e Usa all’Iran sarebbe stato ucciso anche l'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. La notizia, rilanciata dai media israeliani, è arrivata negli stessi minuti in cui il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha annunciato di aver attaccato la portaerei americana USS Abraham Lincoln nel Golfo.
"La portaerei è stata colpita da quattro missili balistici", hanno affermato i pasdaran in una dichiarazione diffusa dai media locali, avvertendo che "la terra e il mare diventeranno sempre più il cimitero degli aggressori terroristici".
Gli Stati Uniti smentiscono, affermando che la Lincoln "non è stata colpita e i missili lanciati non l’hanno neanche sfiorata".

Al momento sono tre gli americani che hanno perso la vita nell’operazione Epic Fury e cinque i feriti, secondo quanto rende noto lo Us Central Command. In Israele, a Beit Shemesh, un missile iraniano ha colpito un condominio, causando la morte di otto persone e decine di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Anche negli Emirati si contano le prime vittime: tre persone sono rimaste uccise e 58 ferite nei raid dell’Iran. Si tratta di un cittadino pachistano, un nepalese e un bengalese, ha dichiarato il ministero della Difesa emiratino, aggiungendo che dall’inizio degli attacchi iraniani gli Emirati hanno rilevato 165 missili balistici, 152 dei quali sono stati distrutti, oltre a due missili da crociera. Inoltre, "sono stati rilevati 541 droni iraniani, 506 dei quali sono stati intercettati e distrutti", ha aggiunto il ministero.
L’agenzia britannica per la sicurezza marittima ha fatto sapere che due navi sono state colpite domenica nello Stretto di Hormuz e, nel pomeriggio, le sirene d’allarme sono tornate a suonare nel nord di Israele per un nuovo lancio di missili dall’Iran.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio diffuso sul suo canale x ha affermato: «Le nostre forze colpiscono nel cuore di Teheran con sempre maggiore forza, e gli attacchi si intensificheranno ulteriormente nei prossimi giorni».
«Ho appena terminato un incontro con il ministro della Difesa, il capo di stato maggiore e il direttore del Mossad. Ho dato istruzioni per il proseguimento della campagna», ha aggiunto.
Gli attacchi incrociati rendono al momento impossibile la riapertura dello spazio aereo, con migliaia di voli bloccati. L'Easa, l’Agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione, ha pubblicato un bollettino informativo sulle zone di conflitto raccomandando ai vettori di "non operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo almeno fino al 2 marzo". L’allarme è partito già ieri e anche oggi Air France, British Airways, Lufthansa, Emirates, Qatar Airways e Turkish Airlines hanno interrotto i collegamenti e invitato i passeggeri a riprogrammare i voli.
Intanto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai come il questore di Roma Roberto Massucci, è in procinto di fare ritorno in Italia con un volo militare. Il ministro si è trasferito in Oman via terra, a Mascate, distante poco meno di 500 chilometri. Da lì decollerà nel pomeriggio alla volta dell’Italia, a bordo del Gulfstream G550 dell’Aeronautica Militare, partito in mattinata dalla base di Pratica di Mare. "Rientrerò da solo - afferma sul suo profilo X - per evitare l'esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che, viaggiando con me nelle condizioni attuali, possono essere messi a rischio. Rientrerò utilizzando un volo militare, ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31º Stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato."