Italiani
Bloccati a Dubai quasi 200 studenti WSC Italia: "Siamo al sicuro e ringraziamo le autorità"
I vertici dell'Associazione: «La vicinanza di tutti gli attori istituzionali è costante e siamo certi che, nel breve periodo, verranno identificate soluzioni per il rientro in Italia»
Tra i tanti italiani rimasti bloccati a Dubai ci sono anche gli studenti e i tutor di WSC Italia, l'associazione no-profit specializzata nell'organizzazione di simulazioni diplomatiche. Giuseppe Cataldo, Presidente WSC Italia e Luca Colianni, Direttore Agenzia WSC Italia Global Leaders hanno inviato una nota.
"Esprimiamo un sentito ringraziamento al Governo Nazionale Italiano, all’Unità di Crisi coordinata dal Ministero degli Affari Esteri, al Ministero dell’Istruzione, all’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, al Consolato Generale d’Italia a Dubai, alle famiglie degli studenti – che con spirito di collaborazione teniamo aggiornate quotidianamente – e ai media che stanno raccontando la nostra condizione.
La vicinanza di tutti gli attori istituzionali è costante e siamo certi che, nel breve periodo, verranno identificate soluzioni per il rientro in Italia dei quasi 200 studenti provenienti da diverse regioni del Paese.
Siamo al sicuro all’interno di due hotel e, con i tutor WSC, monitoriamo costantemente le condizioni degli studenti. Dubai è sempre stata tra le città più sicure al mondo e qui stavamo svolgendo il nostro progetto “L’Ambasciatore del Futuro”, in partnership con istituti scolastici italiani e internazionali, come da nostra consolidata prassi in diverse capitali globali da 14 anni.
Gli Emirati Arabi Uniti dispongono di uno dei sistemi militari di protezione più avanzati al mondo e, per il momento, non abbiamo vissuto situazioni di pericolo.
Saremo al fianco dei nostri studenti, delle famiglie e del corpo docente, seguendo pedissequamente le indicazioni delle Autorità nazionali italiane e le disposizioni delle Autorità degli Emirati Arabi Uniti".