Conflitto
Base inglese di Akrotiri parzialmente evacuata dopo due attacchi. Il Regno Unito: «Non siamo in guerra»
Londra autorizza l'uso delle sue basi per azioni difensive su richiesta degli Stati Uniti, tra polemiche politiche e l'invio di fregate e caccia greci a difesa di Cipro
L’area della base militare britannica di Akrotiri, a Cipro, è stata parzialmente evacuata dopo il secondo attacco in cui sono stati intercettati due droni. Lo riportano i media del Regno Unito, secondo cui il personale non militare ha lasciato la base.
«Il Regno Unito non è in guerra», ha dichiarato Hamish Falconer, viceministro degli Esteri britannico, dopo che un drone iraniano ha colpito la base della Raf a Cipro. Falconer ha spiegato che il governo del premier Keir Starmer ha preso la decisione di non far parte della prima ondata di attacchi contro l’Iran condotti da Stati Uniti e Israele. «Ma di fronte agli attacchi sconsiderati dell’Iran contro gli alleati nella regione - ha aggiunto - abbiamo deciso, come annunciato dal primo ministro ieri sera, di sostenere la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare le nostre basi per condurre azioni difensive». Parole che arrivano mente monta la polemica nel Regno per l'uso delle basi concesso agli Usa di Donald Trump. Il leader dei Verdi, Zack Polanski, ha affermato che gli eventi in corso in Medio Oriente «hanno messo a nudo la totale incapacità di Starmer di tenere testa a Trump, e questa debolezza potrebbe avere gravi conseguenze per la sicurezza dei cittadini britannici». I Verdi, reduci fra l’altro dalla storica vittoria nella elezione suppletiva dell’area metropolitana di Manchester, hanno invocato un voto in Parlamento sul coinvolgimento britannico dopo la richiesta dei Libdem.
La Grecia invierà due fregate e due aerei da combattimento per difendere Cipro dopo gli attacchi iraniani contro la base britannica di Akrotiri nel sud dell’isola. Lo ha annunciato il ministro della Difesa greco, affermando che Atene è pronta a proteggere Cipro "in ogni modo possibile".