Crociere
I turisti italiani della MSC Euribia ancora bloccati a Dubai: «Come in un "universo parallelo", qui si balla e si canta»
A bordo della nave 5.000 passeggeri e 1.700 membri dell'equipaggio; la partenza per Doha è stata annullata
La Msc Euribia, con 5.000 passeggeri e 1.700 membri dell'equipaggio, resta ancora ormeggiata al Port Rashid (Terminal 3) di Dubai per le conseguenze dell'attacco Israele-Iran. La partenza della nave, a bordo della quale ci sono molti turisti italiani, era prevista per ieri verso Doha ma è stata annullata. MSC Crociere ha infatti confermato che la nave rimarrà in porto a tempo indeterminato per garantire la sicurezza di tutti i suoi occupanti ai quali viene consigliato di restare a bordo o tutt'al più di scendere senza allontanarsi dall'area del terminal.
Alcuni dei crocieristi, le cui famiglie sono comprensibilmente in apprensione, stanno postando foto e video proprio per tranquillizzare sulle loro condizioni. Antonio Spica è uno di loro.
Sulla Euriba ci sono anche degli aretini: un primo gruppo è partito da Arezzo, un altro provenie dalla Valtiberina; in tutto una cinquantina di turisti. Hanno mandato una foto via cellulare per tranquillizzare le famiglie a casa, non solo ad Arezzo ma anche a Sansepolcro, Civitella ed altri pasi della provincia. Erano partiti la settimana scorsa ed erano pronti per il rientro da ieri. Ma la guerra li ha colti a Dubai da dove ora sperano di poter raggiungere Doha, in Qatar, per poter rientrare in Italia.
«Vi invio questa foto - scrive Vanna che fa parte del gruppo di turisti - ci troviamo nella nave Euribia. Siamo fermi nel porto di Dubai. Stiamo tutti bene, cerchiamo di essere positivi e speranzosi di rientrare a casa presto».
«Dobbiamo dire - racconta Vanna - che per il momento siamo ben assistiti, non ci manca niente, dobbiamo ringraziare il capitano e tutto lo staff». Anche se le rappresaglie del terrorismo sono imprevedibili, «al momento la guerra rimane sullo sfondo», assicura la titolare di una delle due agenzie che ha organizzato il viaggio.
Altri testimoni a bordo descrivono una sorta di "universo parallelo": mentre sulla nave si cerca di mantenere la normalità con animazione e spettacoli, dal ponte si vedono alzarsi colonne di fumo nero dalla città e il cielo è solcato dalle tracce delle contraeree.
"In mezzo al caos, ognuno reagisce come può. E forse non c'è un modo giusto o sbagliato: c'è solo il modo umano", scrive sui social Laura Trail di Belluno, assicurando che al momento va tutto bene. E questa è la cosa più importante.