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Conflitto

I timori di Crosetto per una guerra commerciale: petrolio, gas e operazioni militari spingono i costi

Il ministro della Difesa li ha espressi nel corso dell’informativa alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato

02 Marzo 2026, 16:03

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I timori di Crosetto per una guerra commerciale: petrolio, gas e operazioni militari spingono i costi

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«Dallo Stretto di Hormuz transita il 20% del petrolio mondiale, pari a 17-20 milioni di barili al giorno, e oltre il 30% del commercio globale di GNL. Si tratta di una delle principali arterie energetiche dell’economia internazionale. Già una riduzione, anche solo parziale, o un aumento percepito della tensione è sufficiente a generare un effetto immediato sui prezzi, una contrazione dei premi assicurativi e un incremento significativo dei costi di trasporto fino al 30-40%».

Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nell’informativa alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

«Il traffico commerciale è stato fortemente ridotto: la guerra commerciale è uno dei temi che dobbiamo porci; dove non arrivano i missili arrivano gli effetti di questa guerra».

«Abbiamo alleggerito la presenza di tutto il personale» e sono stati rivisti i piani di «sicurezza», anche «operativa», nonché i piani di «evacuazione»: «ad oggi solo danni materiali limitati».

Secondo il ministro, «la crisi presenta caratteristiche di elevata ampiezza» e le operazioni sul campo «Epic fule» e «Roaring Lion» sono state pianificate «per colpire nodi chiave iraniani sul centro comando, sui sistemi aerei e su programmi missilistici ritenuti dagli Usa e da Israele una minaccia imminente».

«La questione degli approvvigionamenti energetici rappresenta un ulteriore elemento di criticità. La regione del Golfo è uno snodo fondamentale per il transito dell’energia globale. Gli effetti della crisi sono già evidenti oggi, sui prezzi del greggio e del gas», ha continuato il ministro. «I Paesi del Golfo, che stanno esprimendo una fortissima preoccupazione per l’evoluzione della crisi e hanno manifestato la necessità di rafforzare con urgenza le proprie capacità di difesa, hanno chiesto all’Italia la possibilità di fornire sistemi di difesa e quando intendo qualcosa, intendo sistemi di difesa antidrone o altri aerei».