piano di emergenza
Rientro italiani dal Golfo, Tajani attiva i charter: stasera il primo volo a Fiumicino
Da Mascate a Roma, parte il ponte aereo per i civili bloccati. Il ministro degli Esteri conferma l'attivazione dell'Unità di Crisi: «Assistenza garantita a chi transita da Colombo e soccorsi medici d'urgenza»
L'operazione per il rientro degli italiani si configura come una complessa manovra diplomatica e logistica, resa necessaria dalla chiusura di fatto dello spazio aereo sopra il Golfo Persico a causa delle crescenti tensioni militari. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante l'audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera sulla situazione in Iran, ha confermato che la strategia della Farnesina si muove su due binari paralleli: la evacuazione fisica tramite vettori speciali e la protezione sanitaria dei civili rimasti intrappolati negli hub internazionali.
«La paralisi del traffico aereo ha conseguenze su larga scala», ha denunciato Tajani davanti ai parlamentari. «Stiamo assistendo anche turisti italiani provenienti dalle Maldive che dovevano transitare da Dubai, sono migliaia. Proprio oggi abbiamo attivato le procedure per organizzare voli charter». Il blocco di Dubai, snodo nevralgico per i flussi turistici tra l'Europa e l'Oceano Indiano, ha creato un "collo di bottiglia" che vede attualmente migliaia di connazionali in attesa. Per aggirare l'impossibilità di volare sopra l'Iran e gli Emirati, l'Unità di Crisi ha stabilito nuovi corridoi di transito attraverso l'Oman e lo Sri Lanka.
La presenza diplomatica sul campo è stata potenziata per gestire l'emergenza in tempo reale. «Il nostro Console onorario alle Maldive è presente in aeroporto. L’Ambasciata in Sri Lanka, competente per le Maldive, è al lavoro per garantire assistenza a chi passa da Colombo», ha precisato il Ministro. Particolare attenzione è stata riservata alla rete di assistenza medica, poiché il prolungamento forzato della permanenza all'estero ha esaurito le scorte di farmaci per molti viaggiatori cronici. «Stiamo anche organizzando una rete operativa con le Ambasciate a Colombo e a Nuova Delhi per reperire medicinali salvavita per quanti ne avessero urgente necessità», ha aggiunto Tajani.
Un segnale concreto di sblocco arriva dall'Oman, diventato lo scalo chiave per i rimpatri assistiti. «Proprio in queste ore l’Unità di Crisi sta favorendo l’organizzazione di altri voli da Mascate per favorire il rientro dei nostri connazionali, uno è partito poco fa e dovrebbe atterrare a Fiumicino stasera verso le 21-21.30». Questo collegamento rappresenta solo la prima di una serie di rotte straordinarie che mirano a riportare a casa migliaia di persone attualmente distribuite tra i vari scali del Golfo e dell'Oceano Indiano, in un quadro logistico estremamente teso a causa dell'instabilità nel quadrante.