The Lancet
Nuovo studio: «Il tumore al seno è il più diffuso al mondo. Ecco i sei fattori di rischio»
Oltre 1 milione di casi in più entro il 2050. Il 28% dei casi di cancro dovuti a comportamenti che si possono cambiare
Nei prossimi 25 anni il tumore al seno continuerà a rappresentare una minaccia primaria per la salute femminile, con un incremento stimato di circa il 30% dei casi — pari a oltre un milione in più — e un raddoppio dei decessi su scala globale.
L’andamento, però, non sarà uniforme: nelle nazioni ad alto reddito l’incidenza resterà pressoché stabile e la mortalità continuerà a diminuire grazie ai progressi in screening, diagnosi e terapie; nei Paesi più poveri, al contrario, cresceranno sia i nuovi casi sia i decessi.
È quanto emerge da una ricerca condotta da un consorzio internazionale e pubblicata su The Lancet. «Il cancro al seno è il tumore più comune tra le donne in tutto il mondo. Quasi 1 caso di cancro su 4, tra quelli diagnosticati a livello globale tra le donne nel 2023, era al seno», sottolineano gli autori.
Nel 2023 si sono registrate 2,3 milioni di nuove diagnosi e 764 mila morti. Rispetto al 1990, i nuovi casi sono aumentati del 16,4%, mentre il tasso di mortalità è sceso del 5,3%.
Le differenze geografiche sono marcate: nelle Paesi ad alto reddito l’incidenza è rimasta sostanzialmente invariata, mentre nelle aree a basso reddito è più che raddoppiata. In modo speculare, la mortalità è diminuita di quasi il 40% nelle economie avanzate e risulta raddoppiata nei contesti più poveri.
Secondo le proiezioni, queste dinamiche porteranno i casi di tumore al seno a crescere di circa il 30% fino al 2025, raggiungendo 3,56 milioni l’anno; i decessi sono attesi in raddoppio, fino a 1,37 milioni. Preoccupa anche l’aumento fra le donne più giovani: dal 1990 i casi sotto i 55 anni sono cresciuti del 29%.
I FATTORI DI RISCHIO
Un ruolo rilevante potrebbe essere attribuito ai fattori di rischio. Lo studio stima che il 28% del carico globale legato al carcinoma mammario — pari a 6,8 milioni di anni di vita in salute persi — sia riconducibile a sei determinanti modificabili. Tra questi, il principale è il elevato consumo di carne rossa (11%), seguito dal tabagismo (8%) e dagli alti livelli di zuccheri nel sangue, elevato indice di massa corporea, consumo di alcol, bassa attività fisica.
- Uso di tabacco (8%): Il fumo, inclusi i rischi da fumo passivo, rappresenta l'8% del rischio attribuibile.
- Alto tasso glicemico/diabete (6%): Livelli elevati di zucchero nel sangue sono associati al 6% del carico di malattia.
- Alto Indice di Massa Corporea - BMI (4%): L'obesità e il sovrappeso (BMI elevato) contribuiscono per il 4%.
- Consumo di alcol (2%): L'uso di alcolici è collegato al 2% del carico di malattia.
- Bassa attività fisica (2%): La sedentarietà contribuisce per il 2%.