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LA GUERRA

La Turchia abbatte un missile balistico iraniano con i sistemi Nato, Ankara si riserva il diritto di rispondere: escalation al confine Sud

I detriti dell'intercettore cadono a Dörtyol, a 40 km dalla Siria. Fidan chiama Teheran: «Evitare l'espansione del conflitto»

04 Marzo 2026, 13:31

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La Turchia abbatte un missile balistico iraniano con i sistemi Nato, Ankara si riserva il diritto di rispondere: escalation al confine Sud

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Un missile balistico iraniano è stato intercettato e distrutto dai sistemi di difesa aerea della NATO e della Turchia mentre si avvicinava allo spazio aereo turco. Lo ha annunciato il Ministero della Difesa di Ankara in un comunicato ufficiale diffuso nella giornata di oggi, 4 marzo, descrivendo l'episodio come un atto di aggressione diretta alla sovranità nazionale a cui il Paese si riserva il diritto di rispondere «in modo proporzionato e appropriato».

L'intercettazione ha avuto successo: il missile è stato neutralizzato prima di violare il confine turco, ma i frammenti dell'intercettore impiegato nell'abbattimento sono ricaduti nel distretto di Dörtyol, nella provincia meridionale di Hatay, a circa 40 chilometri in linea d'aria dal confine con la Siria. Dörtyol — storicamente nota come Chork Marzban — è una città portuale di circa 130.000 abitanti e sede di un importante terminal petrolifero, affacciata sul Golfo di Alessandretta, nel punto più orientale del Mediterraneo.

La risposta politica di Ankara è arrivata a stretto giro. Burhanettin Duran, direttore delle comunicazioni della presidenza turca, ha dichiarato che «la determinazione e la capacità di proteggere la sicurezza del Paese sono ai livelli più alti», aggiungendo che «saranno prese senza esitazione tutte le misure necessarie per difendere il territorio e lo spazio aereo». Toni fermi, che tuttavia si accompagnano a un canale diplomatico ancora aperto: il ministro degli Esteri Hakan Fidan ha contattato telefonicamente il suo omologo iraniano Abbas Araghchi per trasmettergli un messaggio diretto, secondo fonti del ministero di Ankara: «Qualsiasi azione che possa portare all'espansione del conflitto dovrebbe essere evitata».

L'incidente rappresenta una svolta significativa nel posizionamento della Turchia rispetto al conflitto regionale in corso tra l'Iran e la coalizione arabo-occidentale che vede coinvolti Stati Uniti, Israele e i Paesi del Golfo. Nelle settimane precedenti Ankara aveva mantenuto un profilo cauto, cercando di non essere trascinata direttamente nelle ostilità, pur ribadendo in più occasioni la propria determinazione a difendere i confini nazionali. L'abbattimento del missile segna però un punto di non ritorno: per la prima volta le difese integrate della NATO sul suolo turco sono state attivate in risposta a un vettore balistico proveniente dall'Iran, trasformando un conflitto fino ad ora vissuto da Ankara come un problema regionale in una minaccia diretta alla propria integrità territoriale.