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america centrale

Onu accusa: in Honduras lo stato d'emergenza prolungato ha sospeso le garanzie costituzionali, favorendo arresti senza mandato, detenzioni arbitrarie, esecuzioni e un'impunità crescente

Nel 2025 raddoppiate le vittime tra attivisti e comunicatori rispetto all'anno precedente

05 Marzo 2026, 07:30

Onu accusa: in Honduras lo stato d'emergenza prolungato ha sospeso le garanzie costituzionali, favorendo arresti senza mandato, detenzioni arbitrarie, esecuzioni e un'impunità crescente

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Le Nazioni Unite hanno denunciato gravi violazioni dei diritti umani commesse in Honduras durante il prolungato stato di emergenza.

Questa misura, introdotta nel dicembre del 2022 per combattere le bande criminali e revocata solo a fine gennaio di quest’anno dopo ben 24 proroghe, sospendeva le garanzie costituzionali, permettendo alle autorità di effettuare arresti e perquisizioni senza alcun mandato giudiziario.

Il rapporto ufficiale accusa l’esercito e la polizia di detenzioni arbitrarie, esecuzioni e sparizioni forzate. Juan Carlos Monge, rappresentante locale dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani, ha spiegato che queste procedure speciali hanno generato un forte potere discrezionale in un clima politico già fortemente polarizzato dalle recenti elezioni.

«Ci sono grandi debiti con la giustizia nei casi di violazioni dei diritti umani», ha dichiarato Monge ai giornalisti, avvertendo che il regime speciale aveva ormai perso il suo «carattere eccezionale e temporaneo» per diventare una norma.

Il bilancio evidenzia inoltre un’allarmante impunità generale: le morti violente di attivisti e comunicatori sono salite a 17 nel 2025, più del doppio rispetto ai 7 casi registrati nel 2024.