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L'Iran apre un nuovo fronte nel Caucaso: attacco a Nakhchivan, sirene a Tel Aviv e il Regno Unito corre ai ripari a Cipro

Il conflitto si espande e rischia di trasformarsi in uno scontro multifronte

05 Marzo 2026, 10:11

L'Iran apre un nuovo fronte nel Caucaso: attacco a Nakhchivan, sirene a Tel Aviv e il Regno Unito corre ai ripari a Cipro

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L’Iran intensifica gli attacchi nel Caucaso colpendo l’aeroporto di Nakhchivan, mentre sirene d’allarme risuonano a Tel Aviv e il Regno Unito corre ai ripari a Cipro: il conflitto si allarga pericolosamente.

Escalation oltre i confini iraniani

L’Iran ha colpito con droni l’aeroporto internazionale di Nakhchivan in Azerbaijan, exclave azera al confine con Teheran, in un’azione che segna l’ingresso del Caucaso nel vortice della guerra USA-Israele-Iran. Secondo l’agenzia governativa Apa, i droni hanno causato danni visibili al terminal passeggeri, con colonne di fumo nero e un velivolo caduto vicino a una scuola; video amatoriali mostrano vigili del fuoco al lavoro e civili in fuga dal sito. Sono due le persone sono rimaste ferite, secondo quanto riferisce il ministero degli Esteri di Baku, citato dall’agenzia russa Tass.

Questo raid, al sesto giorno dall’uccisione dell’Ayatollah Ali Khamenei in un attacco congiunto Stati Uniti-Israele, rappresenta la prima espansione diretta del conflitto verso nord, alimentando timori di un fronte caucasico. 

Sirene di guerra su Tel Aviv

In Israele, nuove sirene d’allarme hanno squillato a Tel Aviv e Gerusalemme, con l’IDF che ha intercettato missili balistici lanciati dall’Iran, invitando la popolazione a rifugiarsi immediatamente. Esplosioni nel cielo notturno hanno illuminato la città, ma le difese aeree sembrano aver limitato i danni, senza feriti riportati nelle prime ore. L’attacco fa parte della rappresaglia iraniana dopo i bombardamenti su Teheran, che hanno decapitato la leadership religiosa del regime, scatenando ondate di missili anche verso i Paesi del Golfo.

Healey a Cipro per placare le tensioni britanniche

Sul fronte britannico, il ministro della Difesa John Healey è volato d’urgenza a Cipro per affrontare le tensioni seguite all’attacco di un drone Shahed sulla base RAF Akrotiri, sfuggito ai radar volando basso e lento, probabilmente partito da milizie filo-iraniane in Libano o Iraq occidentale. L’indagine non ha chiarito l’origine esatta, ma l’episodio ha provocato evacuazioni delle famiglie militari e un potenziamento delle difese, con Cipro furiosa per la mancanza di condivisione intelligence da Londra. Il ministro ha subito chiarito che il drone non è partito dall'Iran. Healey mira a rassicurare le autorità cipriote, in un momento in cui le basi britanniche nel Mediterraneo diventano bersagli strategici nella guerra regionale,

La escalation iraniana rischia di trascinare Azerbaijan, Regno Unito e altri attori in un conflitto multifronte, con il Caucaso ora vulnerabile e Israele sotto pressione continua.