Stati uniti
Un presunto flirt col suo consigliere e una campagna pubblicitaria controversa: perché Donald Trump ha licenziato Kristi Noem
Trump ha rimosso la Segretaria del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) (destinata ad un altro incarico di inviato speciale per "The Shield of the Americas") . Al suo posto il senatore Markwayne Mullin
Il secondo mandato dell'amministrazione guidata da Donald Trump registra la sua prima grande scossa a livello di gabinetto. Il Presidente degli Stati Uniti ha infatti rimosso Kristi Noem dal cruciale incarico di Segretaria del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS). La mossa, che segna il primo vero e proprio rimpasto ai vertici del governo in questo nuovo ciclo presidenziale, si inserisce in un clima di crescenti polemiche e serrate indagini che hanno travolto l'ormai ex Segretaria nelle ultime settimane.
Al centro della bufera politica e mediatica vi sono due questioni principali. Da un lato, le pesanti indiscrezioni – sempre smentite dai diretti interessati – su una presunta relazione tra la Noem e il suo principale consigliere, Cory Lewandowski. Dall'altro, un'imponente e controversa campagna pubblicitaria multimilionaria, dal costo stimato di oltre 220 milioni di dollari. L'iniziativa, che vedeva la stessa Segretaria come protagonista degli spot, era ufficialmente finalizzata al reclutamento di nuovi funzionari per rimpinguare i ranghi del Dipartimento della Sicurezza Interna.
La gestione di questi fondi e le dinamiche decisionali interne hanno rapidamente attirato l'attenzione del Congresso degli Stati Uniti. Durante una tesa audizione sotto giuramento davanti a una commissione del Senato, che l'ha incalzata proprio sui processi attraverso i quali sono stati stanziati i fondi milionari, Kristi Noem ha testimoniato che la campagna promozionale era stata preventivamente approvata dal Presidente in persona. Una dichiarazione che, secondo diverse fonti vicine alla Casa Bianca, ha colto del tutto di sorpresa Donald Trump. La smentita del tycoon non si è fatta attendere: "Non ne ho mai saputo nulla", ha dichiarato categoricamente Trump giovedì durante un'intervista rilasciata all'agenzia Reuters.
Nonostante la brusca rottura sul fronte della fiducia per la gestione del DHS e l'evidente contrasto sulle dichiarazioni sotto giuramento, l'uscita di scena della Noem non si traduce in un allontanamento definitivo dall'orbita dell'amministrazione. In una mossa tipica della strategia comunicativa di Trump, l'annuncio del cambio della guardia è stato accompagnato da parole di elogio. Tramite un messaggio sul suo social network, Truth Social, il Presidente ha ringraziato la Noem per il servizio prestato presso "Homeland", affermando che l'ex Segretaria "ci ha servito molto bene e ha ottenuto numerosi e spettacolari risultati (soprattutto al confine!)".
Per lei è già pronto un nuovo ruolo diplomatico di primo piano: diventerà Inviato Speciale per "The Shield of the Americas" (Lo Scudo delle Americhe).. Si tratta di una nuova Iniziativa per la Sicurezza nell'Emisfero Occidentale, i cui dettagli operativi e strategici saranno rivelati ufficialmente dal Presidente sabato prossimo durante un atteso evento a Doral, in Florida.
A prendere le redini del Dipartimento per la Sicurezza Interna sarà il senatore repubblicano dell'Oklahoma, Markwayne Mullin. "Sono lieto di annunciare che il senatore statunitense Markwayne Mullin, molto stimato per il grande Stato dell'Oklahoma, diventerà Segretario per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti", ha scritto Trump su Truth Social, fissando l'inizio ufficiale del suo mandato per il 31 marzo 2026. Mullin erediterà un dipartimento attualmente sotto i riflettori, chiamato a gestire le complesse politiche migratorie e la sicurezza nazionale in una fase politica altamente polarizzata.