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Difesa

Allerta terrorismo in Europa: più controlli alle frontiere contro il rischio di cellule dormienti iraniane

L' Ue mette in atto una strategia di contenimento: diplomazia e posture difensive per proteggere in particolare Cipro e il Mediterraneo

05 Marzo 2026, 20:14

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Allerta terrorismo in Europa: più controlli alle frontiere contro il rischio di cellule dormienti iraniane

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La strategia in Europa sta prendendo corpo ed è una: parare il colpo. Non perdere la speranza sulla diplomazia e, militarmente parlando, agire solo e unicamente nel solco difensivo, per sé e per gli alleati, ad esempio nel Golfo. Nel caso di Cipro, Paese membro dell’Ue, senza remore, tant'è vero che Parigi, Roma e Atene si stanno muovendo per blindare l’isola. Sotto traccia, d’altra parte, c'è già il timore per una ricaduta potenzialmente pesante sul profilo della sicurezza. I 27 ministri dell’Interno a Bruxelles hanno esaminato la situazione e, mentre sul fronte delle ondate migratorie per ora tutto fila liscio, la preoccupazione maggiore si concentra sul terrorismo, con la possibile attivazione di

«cellule dormienti iraniane».

«Il rischio maggiore ora è quello, ecco perché continuiamo a chiedere la de-escalation», spiega un funzionario europeo. L'alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, insieme ai ministri degli Esteri europei, si è confrontata con i partner del Golfo e, in un comunicato congiunto, hanno chiesto all’Iran di cessare immediatamente gli attacchi, che minacciano la sicurezza regionale e globale. «Ci deve essere spazio per la diplomazia per uscire dal ciclo di escalation», aveva anticipato Kallas prima dell’incontro. Commercio, sicurezza, difesa. Tutto si tiene. Perché l'Iran non è poi molto distante (confina ad esempio con la Turchia, membro Nato). Tant'è vero che alla Nato si è tenuta un riunione del Consiglio Atlantico per analizzare la postura di difesa missilistica dopo il caso del missile intercettato. Che era diretto proprio in Turchia e non verso Cipro (ma finito fuori rotta), come sostenuto da Ankara. L’isola che diede i natali ad Afrodite resta ad ogni modo il punto caldo, più che un balcone sulla linea del fronte -- non a caso la presidenza di turno dell'Ue, detenuta proprio da Cipro, ha riprogrammato o spostato online tutti gli eventi di marzo, compreso il consiglio informale difesa che si sarebbe dovuto tenere la prossima settimana.

Emmanuel Macron si è preso allora la briga di telefonare a Giorgia Meloni e al primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, e in uno spirito di solidarietà europea i tre hanno concordato di coordinare l'invio di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso. Persino la Spagna, che a gran voce sta protestando contro l'intervento di Usa e Israele in Iran, conferma l'impegno della fregata spagnola Cristobal Colon, la più moderna della flotta, al gruppo navale della portaerei francese Charles de Gaulle, che la prossima settimana arriverà nel Mediterraneo orientale, sempre per operazioni difensive. D'altro canto, come si diceva poc'anzi, si sta facendo largo il timore di rischi sul fronte del terrorismo. «La nostra prima preoccupazione è la sicurezza dei nostri cittadini e la crisi in Medio Oriente ci pone delle sfide», ha concesso il commissario agli Affari Interni Magnus Brunner.

L’esecutivo blustellato, raccontano alcune fonti, in un certo senso ha 'bacchettato' i 27 per il ritardo nell’attuazione del nuovo sistema di controllo d’ingresso elettronico alle frontiere, che nei primi 3 mesi ha permesso di fermare 17mila persone perché prive dei titoli d’accesso, 500 delle quali ritenute ad alto rischio.

Insomma, non si tratta solo di evitare lunghe file agli aeroporti nella stagione estiva.

«Il nuovo sistema prevede un controllo della durata di 70 secondi», precisa un funzionario. «Vale la pena, visti i benefici».

La Commissione ha poi messo sul tavolo la sua proposta per la lotta al terrorismo - presentata la scorsa settimana - imprimendo ai 27 il necessario «senso d’urgenza». Ma alla fine la competenza è degli Stati membri e si sa, una catena è solida solo quanto il suo anello più debole.