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«Ci terrorizza»: il tribunale allontana la madre dei bambini del bosco e separa i fratellini nel bel mezzo della perizia
Un'ordinanza choc del Tribunale dei Minorenni dell'Aquila sconvolge la consulenza psicologica in corso: la famiglia anglo-australiana sempre più nel caos giudiziario
Colpo di scena nel caso della cosiddetta "famiglia del bosco": nel pieno dello svolgimento della perizia psicologica sui minori, il Tribunale dei Minorenni dell'Aquila ha emesso un'ordinanza con cui ha disposto l'allontanamento della madre dalla casa famiglia in cui le era stato concesso di risiedere insieme ai figli, ordinando contestualmente anche la separazione dei tre bambini tra loro.
Una decisione che ha scosso profondamente l'intero team legale e peritale che segue la coppia anglo-australiana, giunta come un fulmine a ciel sereno proprio mentre erano in corso i lavori della consulenza tecnica, prevista per oggi e domani.
L'avvocato: «Come Andreotti, la consulenza non andava bene»
A dare la notizia è stato il legale della famiglia, Marco Femminella, che ha rilasciato dichiarazioni alla stampa prima di entrare nella struttura protetta. «C'è un'ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato», ha esordito con evidente sarcasmo, «che, in pieno svolgimento della consulenza, ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre».
L'avvocato, visibilmente irritato, ha poi affidato il suo sfogo a una citazione politica di rara pungenza: «Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l'abbiamo interrotta». Una battuta amara che fotografa lo stato d'animo del team difensivo, convinto che l'intervento del tribunale abbia deliberatamente compromesso il regolare svolgimento delle operazioni peritali.
Resta al momento incerto se i test psicologici sui minori verranno completati all'interno della casa famiglia o trasferiti in altra sede — ipotesi, quest'ultima, che era stata inizialmente avanzata dallo stesso team legale della coppia.
La psicologa: «Uno sconvolgimento di gravità enorme e assurda»
Ancora più dure le parole di Marina Aiello, una delle psicologhe facenti parte del team dei periti della famiglia, che ha commentato la decisione con una franchezza che lascia poco spazio all'interpretazione. «Una decisione che ci terrorizza», ha dichiarato entrando nella struttura protetta, aggiungendo di non aver ancora avuto modo di incontrare i genitori.
«Siamo qui per fare il colloquio e vedere i bambini — ha spiegato —. Mi auguro di poterlo fare, questa è la mia speranza. Si tratta di uno sconvolgimento che ha fatto un'escalation di gravità enorme e assurda». Parole che tracciano un quadro sempre più teso e conflittuale tra le parti in causa, con i minori al centro di una vicenda giudiziaria che si fa di giorno in giorno più intricata.
Il caso
La "famiglia del bosco" è la storia di una coppia di origini anglo-australiane che aveva scelto di vivere in modo alternativo e isolato, lontano dalla società convenzionale, insieme ai propri figli. La vicenda aveva attirato l'attenzione delle autorità e dell'opinione pubblica per le condizioni di vita dei minori, finendo poi nelle aule del Tribunale dei Minorenni dell'Aquila. Da allora, il caso è diventato un intricato nodo giuridico e mediatico che non accenna a sciogliersi.