Guerra
Raid israeliani sull'Iran: 230 munizioni su università militare e siti missilistici; Teheran rivendica ondata di droni contro basi militari Usa e Israele
Guardiani della Rivoluzione hanno detto di aver preso di mira anche la base aerea Al-Dhafra negli Emirati
Nell’ambito degli attacchi sull'Iran di stamattina, i caccia dell’Aeronautica Militare israeliana hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime. Lo riporta la testata israeliana Ynet. Tra gli obiettivi c'è stata l’Università Militare Centrale Imam Hussein delle Guardie Rivoluzionarie, ma anche un sito di stoccaggio di unità missilistiche con bunker e infrastrutture di lancio, e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici da cui operavano centinaia di soldati delle forze armate del regime iraniano, che conteneva bunker e quartier generali militari.
Le forze armate iraniane rivendicano invece il lancio di droni contro basi militari Usa nel Golfo e contro obiettivi in Israele. "La Marina militare iraniana ha preso di mira basi militari e territori occupati con una massiccia ondata di attacchi di droni", si legge in un comunicato dell’esercito, riportato dall'Irna, elencando tra gli obiettivi la base Al-Minhad negli Emirati, un'altra base in Kuwait e "una struttura strategica in Israele". In un altro comunicato i Guardiani della Rivoluzione hanno detto di aver preso di mira anche la base aerea Al-Dhafra negli Emirati. "In questo attacco il centro della guerra aerea a dei terroristi americani, il centro di comunicazione satellitare, i radar per il primo allarme e i radar per il controllo del fuoco sono stati colpiti", si legge nel comunicato riportato dall’agenzia Tasnim.