Vaticano
Donne vittime di violenza e l'appello alla pace nell'Angelus del Papa: richiamo alla pari dignità delle donne e solidarietà
L'invito del pontefice a servire, come Gesù, con ascolto e riconciliazione
«Oggi, 8 marzo, ricorre la Giornata della donna». Lo ha ricordato il Papa all’Angelus chiedendo di rinnovare l'impegno che per noi cristiani è fondato sul Vangelo per il riconoscimento della pari dignità dell’uomo e della donna. Purtroppo - ha aggiunto Papa Leone -, molte donne fin dall’infanzia sono ancora discriminate e subiscono varie forme di violenza. A loro, in modo speciale, va la mia solidarietà e la mia preghiera.
«Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano ad aggiungere notizie che destano profonda costernazione: agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell’instabilità». Il Papa all’Angelus rinnova il suo appello: «cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli». Quindi ha pregato per coloro che soffrono a causa della guerra e perché i cuori procedano lungo sentieri di riconciliazione e di speranza.
Gesù è attento e ascolta la samaritana, la protagonista del Vangelo di oggi, "senza secondi fini e senza disprezzo". Lo ha detto il Papa all’Angelus aggiungendo: «Quante persone cercano nella Chiesa questa stessa delicatezza, questa disponibilità!» E come è bello quando perdiamo il senso del tempo per dare attenzione a chi incontriamo, così com'è. Chiediamo oggi di poter servire, con Gesù e come Gesù, l'umanità assetata di verità e di giustizia. Non è il tempo delle contrapposizioni tra un tempio e l’altro, tra 'noi' e gli 'altri': gli adoratori che Dio cerca sono uomini e donne di pace, che lo adorano in Spirito e verità, ha concluso Papa Leone.