la nuova emergenza
Escalation nel golfo, l'Ue convoca i leader: energia, sicurezza marittima e missione Aspides al centro
Imprese italiane sotto pressione per i rincari e il dibattito sull'autonomia energetica
L'escalation militare nel Golfo e in Medio Oriente tiene alta la tensione globale, con la Unione Europea pronta a intervenire. Una videocall tra i vertici UE, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, e i leader di Iraq, Giordania, Siria, Libano ed Emirati Arabi affronterà temi cruciali come crisi energetica, sicurezza marittima e il ruolo della missione Aspides.
Preoccupazioni UE e solidarietà ai paesi colpiti
Antonio Costa ha espresso profonda preoccupazione per la situazione nel Golfo, definendola "un momento molto difficile per la regione e per il mondo". L'UE si dice "pienamente solidale" con i Paesi colpiti dalla guerra e mira a supportarli al meglio attraverso discussioni concrete. La missione Aspides emerge come contributo chiave per la sicurezza marittima, in un contesto di instabilità che minaccia rotte vitali.
Impatti economici sulle imprese italiane
Il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, denuncia gli effetti devastanti della guerra sui costi energetici, rischiando di vanificare il decreto Bollette. Gli autotrasportatori sono i più colpiti, con il gasolio che incide per il 25-35% sui costi operativi: variazioni minime al litro producono impatti annui rilevanti. L'export italiano verso il Medio Oriente, in crescita del 7,9% da gennaio a novembre 2025, vale 8.641 milioni di euro per micro e piccole imprese nei settori alimentare, moda, legno-arredo, metalli, gioielleria e occhialeria; la Lombardia guida a livello regionale.
Critiche all'autonomia energetica italiana
Angelo Bonelli, leader di Avs, accusa il governo Meloni di non aver costruito autonomia energetica, rendendo l'Italia dipendente da "arabi e Trump" per il gas. Propone un'accelerazione sulla transizione ecologica, colpita dal calo del 27% nelle installazioni rinnovabili nel 2025. Le rinnovabili, installabili in 2-2,5 anni, rappresentano "l'unica strategia" contro la dipendenza da gas arabo e Gnl americano, a differenza del nucleare che richiede tempi biblici.
Prospettive per stabilizzare mercati e bollette
Interventi come la sterilizzazione IVA sulle accise sono utili ma contingenti, secondo Granelli, che invoca misure strutturali per le bollette delle PMI. La guerra evidenzia la necessità di bloccare speculazioni e calmierare prezzi su carburanti e gas. Per l'Italia, esportatore chiave verso il Medio Oriente, la crisi rischia di frenare una crescita export vitale per l'economia regionale e nazionale.