il racconto
Notte di dissenso a Teheran: "Morte a Mojtaba" dopo la nomina a guida suprema
Sostegno delle Guardie Rivoluzionarie, sanzioni Usa e timori di escalation regionale
Nella notte di Teheran, dopo l'annuncio della sua elezione a Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei è stato bersaglio di slogan ostili scanditi da voci femminili. Un video di 17 secondi, girato di notte da una finestra, cattura le grida di "Morte a Mojtaba" ("Marg bar Mojtaba" in persiano), mentre in lontananza echeggiano canti religiosi, come riportato sui social media.
L'AFP non ha verificato il luogo esatto del filmato né se cori simili si siano diffusi altrove in città, ma il video testimonia un dissenso immediato e palpabile. La nomina di Khamenei, esponente della linea dura dell'establishment iraniano, è arrivata ieri sera dall'Assemblea degli Esperti, tra forti opposizioni di riformisti, attivisti politici, leader religiosi e persino alcuni membri dell'Assemblea, che denunciano pressioni delle Guardie Rivoluzionarie e mancanza di un processo legale trasparente.
Figura riservata con grande influenza su politica, finanza e sicurezza, sostenuta dai Pasdaran, Khamenei è criticato per carenze in giurisprudenza islamica, nonostante il titolo di "ayatollah" attribuitogli dai suoi fedeli. Sanzionato dagli USA nel 2019 per aver agito al posto del padre Ali Khamenei – ucciso in recenti bombardamenti israelo-statunitensi – e per ruoli nella repressione interna e nelle attività regionali iraniane, la sua ascesa potrebbe infiammare il presidente Donald Trump, che ha rivendicato un ruolo americano nella scelta del leader supremo.
Dall'interno del regime, le reazioni ufficiali celebrano la decisione. Il presidente Masoud Pezeshkian, citato dall'IRNA, ha definito la nomina un passo per "rafforzare la solidarietà nazionale contro i complotti nemici", aprendo orizzonti di indipendenza, sviluppo e dignità internazionale. Gholamhossein Ejei, capo della magistratura, l'ha salutata come "fonte di gioia e speranza", esortando élite e popolo a giurare fedeltà e unità. Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, ha sottolineato la "trasparenza e legalità" del processo.
Sul piano internazionale, la Cina considera la successione un affare interno iraniano, in linea con la Costituzione locale. Il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun ha ribadito l'opposizione di Pechino a qualsiasi ingerenza, difendendo sovranità, sicurezza e integrità territoriale dell'Iran contro le minacce israeliane post-bombardamenti.
Questa dynastia Khamenei rafforza il controllo delle Guardie Rivoluzionarie, ma rischia di acuire divisioni interne tra riformisti e duri, tensioni con gli USA e un possibile escalation con Israele. Le proteste notturne a Teheran potrebbero segnare l'inizio di un'opposizione più ampia in un Medio Oriente sempre più instabile, con l'Iran al crocevia di alleanze come quella con Pechino e conflitti latenti.