il caso
Ma come sta davvero Putin? Il video diffuso per errore dal Cremlino che solleva molti dubbi
Il leader russo non riesce a parlare. Il filmato è stato poi rimosso dai suoi collaboratori ma circola sul web
Fuori programma per il tradizionale messaggio di Vladimir Putin alle donne russe per l’8 marzo. Per la prima volta dopo anni di regie ineccepibili, la corazza della propaganda si è incrinata: sui canali ufficiali del Cremlino, in primis su Telegram, è stata diffusa per errore la versione non montata del discorso.
‼️ÚLTIMAS NOTÍCIAS: O Kremlin divulgou a gravação completa do discurso de Putin para mulheres em 8 de março. No vídeo, Putin tosse e pede para gravar novamente.
— Conservatism And Elegance (@ThayzzySmith) March 8, 2026
Nem a administração de Putin nem jornalistas do círculo do Kremlin perceberam o incidente e publicaram o vídeo em… pic.twitter.com/9BvY6RqyZM
Nel girato grezzo, rimasto online solo “per pochi minuti” prima di essere rimosso in tutta fretta, il presidente si interrompe improvvisamente. Si schiarisce la voce, guarda fuori campo e, con timbro rauco, ammette di avere la gola irritata e secca dopo una giornata densa di impegni. Spiega di aver “quasi iniziato a tossire” e chiede alla troupe di ripartire “da capo”.
Poco dopo, la registrazione è stata sostituita con la versione ufficiale, levigata e senza incertezze, in cui Putin elogia con fluidità il “fascino”, il “determinazione” e la “resilienza” delle donne russe.
Nell’era digitale, tuttavia, una clip rimossa non scompare davvero: gli utenti l’hanno salvata e il frammento è diventato virale, rimbalzando sulle principali testate.
Si tratta di una svista per una macchina comunicativa di solito granitica. All’estero, testate come Newsweek, Yahoo News e The Moscow Times hanno descritto il fuori onda come un “raro squarcio” dietro le quinte di un’immagine presidenziale costruita meticolosamente per proiettare l’idea di un leader infallibile e pienamente padrone della scena.
L’episodio, benché ordinario sul piano sanitario, assume un rilievo politico non trascurabile. Da anni l’ecosistema del Cremlino lavora per occultare ogni segnale di vulnerabilità del capo dello Stato mediante inquadrature controllatissime e registrazioni prive di sbavature.
Mostrare una debolezza fisica in una ricorrenza altamente simbolica come l’8 marzo ha scatenato una prevedibile ondata di reazioni sui social: accanto a ironie e meme sul colpo di tosse, sono riemersi i consueti complotti sulla salute del leader e sull’uso di controfigure. Al netto del “rumore” complottista, resta un dato: la macchina della comunicazione russa ha compiuto un passo falso. Un piccolo inciampo tecnico che ha perforato la narrazione ufficiale, rivelando un inatteso spiraglio di vulnerabilità e dimostrando che la regia di Mosca non è impeccabile.