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E Malta dà 25 mila euro ai giovani che rinunciano alla patente per cinque anni: è la ricetta anti traffico

La misura statale in vigore da gennaio: come funziona e a chi è riservata

09 Marzo 2026, 22:10

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E Malta dà 25 mila euro ai giovani che rinunciano alla patente per cinque anni: è la ricetta anti traffico

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La scena, bene o male, potrebbe essere questa: un ventenne si presenta allo sportello di Transport Malta, consegna la propria patente, sottoscrive una dichiarazione in cui si impegna a non mettersi al volante per i prossimi cinque anni e, in cambio, ottiene un assegno complessivo da 25.000 euro.

Non è l’ultima trovata di un content creator su YouTube, ma una misura pubblica in vigore da gennaio 2026 nell'Isola dei Cavalieri.

Malta, Paese ad altissima densità abitativa e con un tasso di motorizzazione tra i più elevati, è diventata un laboratorio sociale a cielo aperto. Non per orgoglio: secondo una recente classifica, l’isola è salita sul secondo gradino del podio mondiale per lentezza su strada, con gli automobilisti della capitale, La Valletta, costretti a sprecare fino a 94 ore l’anno bloccati negli ingorghi nelle ore di punta.

Da questa paralisi quotidiana nasce un’idea tanto semplice quanto radicale: disinnescare la congestione pagando i cittadini per non guidare.

Il beneficio, però, è riservato solo ai giovani: per accedervi bisogna avere meno di 31 anni, essere residenti stabili a Malta da almeno sette anni e possedere una patente di categoria B da non meno di dodici mesi. Niente scorciatoie né furberie da neopatentati dell’ultima ora.

Per questi under 31, il pacchetto vale 25.000 euro suddivisi in cinque erogazioni annuali da 5.000 euro (la prima subito, al momento della restituzione del “documento rosa”), una liquidità che può diventare leva per viaggiare, studiare o avviare un progetto di vita.

Chi firma il patto rinuncia non solo all’auto di proprietà: si impegna a non condurre alcun veicolo a motore – dalla fuoriserie al furgone, fino al motociclo – per 60 mesi. Il divieto non conosce frontiere: è esclusa anche la possibilità di noleggiare un’utilitaria durante le vacanze all’estero.

È prevista una via d’uscita per i ripensamenti: una volta l’anno, entro 30 giorni dall’anniversario della rinuncia, si può chiedere la riattivazione della patente. Le penali però sono rigide e comportano la restituzione della parte “non incassata” secondo una tabella decrescente, salvo giustificati motivi di salute o di lavoro, valutati da un’apposita commissione.

E per chi resiste stoicamente fino al traguardo del quinquennio? Il ritorno alla guida non è automatico: sarà obbligatorio frequentare 15 ore di lezioni presso una scuola guida autorizzata, un “tagliando” per rinfrescare riflessi e competenze.

Con un budget iniziale di 5 milioni di euro per il 2026 e una procedura “chi prima arriva, primo servito” attiva fino a giugno 2026, salvo esaurimento fondi, Malta sta sperimentando molto più di una politica per la viabilità. È un test di cambio di paradigma culturale. Alla Generazione Z maltese spetterà dimostrare se autobus e camminate, sostenuti da un conto in banca più pesante, possano risultare più attraenti – e sostenibili – di un’utilitaria ferma nel traffico.