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22 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:41
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terremoto

Scossa di magnitudo 5,9 nel Golfo di Napoli, ipocentro a 414 km al largo di Capri: trema il Sud Italia

Sisma di potenza insolitamente elevata, ma effetti attenuati per via della grande profondità. L'Ingv monitora la situazione

10 Marzo 2026, 00:41

07:29

Scossa profonda di magnitudo 5,9 nel Golfo di Napoli, epicentro a 414 km al largo di Capri: trema il Sud Italia

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Una scossa tellurica di magnitudo locale ML 5,9 ha interessato il Golfo di Napoli e l’area di Capri, in provincia di Napoli, nella serata di ieri.

L’evento è stato registrato dalla Sala sismica di Roma dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 23:03:48 UTC del 9 marzo 2026, corrispondenti alle 00:03:48 ora italiana del 10 marzo (UTC+1).

Secondo i dati diffusi dall’INGV, l’epicentro è stato localizzato alle coordinate 40,5237°N e 14,1318°E, con un ipocentro a 414 chilometri di profondità, un valore insolitamente elevato.

Il sisma, inquadrabile come evento a fuoco profondo nel settore meridionale del Tirreno, avrebbe visto attenuati gli effetti in superficie proprio a causa della grande profondità.

Al momento non si registrano danni a persone o cose, né risultano allarmi tsunami diramati dalle autorità competenti.

L’INGV continua a seguire l’evoluzione del quadro sismico per rilevare eventuali repliche.

I residenti in Campania sono invitati a consultare il portale ufficiale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (www.ingv.it) per aggiornamenti in tempo reale.

Nel contesto della costante sorveglianza sul territorio vesuviano, l’episodio ribadisce l’importanza delle reti di monitoraggio avanzate gestite dall’INGV-Roma.