Lauree
Lunghissimo applauso per Mattarella in stocco e mantella: lectio doctoralis alla Cesare Alfieri
Il presidente della Repubblica richiama la centralità della persona, dei diritti e del senso di comunità
Lunghissimo applauso ininterrotto, con tutte le persone in piedi, per la lectio doctoralis che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con tanto di stocco e mantella, ha tenuto al termine della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Politica, istituzioni e mercato da parte dell’Università di Firenze, nell’ambito delle celebrazioni del 150mo anniversario della Scuola di Scienze politiche «Cesare Alfieri». Prima di lasciare la grande sala del Teatro del Maggio musicale fiorentino Mattarella ha salutato e stretto la mano alla rettrice Alessandra Petrucci e ai docenti sul palco. Tutto intorno il pubblico presente, composto soprattutto da docenti, studiosi e studenti, in piedi ha applaudito fragorosamente il Capo dello Stato fino alla sua uscita dalla sala. Più volte il pubblico ha anche applaudito i passaggi della lectio di Mattarella, tra cui uno su Ezio Tarantelli dedicata alla storia della Scuola Cesare Alfieri.
«Vi è l’esigenza di rimettere al centro la persona, i valori umani e universali, il senso di comunità che accresce il valore delle relazioni tra le persone, del rispetto e del reciproco riconoscimento di dignità e diritti. Occorre, come hanno fatto tanti di coloro che hanno operato in questa Scuola, dedicarsi allo studio con passione, nei diversi ambiti della conoscenza affinché i nuovi confini del sapere possano essere esplorati e coltivati per realizzare il benessere collettivo che muove dalla centralità della persona, di ciascuna persona, dei suoi diritti e dei suoi doveri. Occorre farlo come incitava Francesco Protonotari, primo direttore della Nuova Antologia, altra creazione della Firenze capitale, come "spiriti indipendenti e coraggiosi"», ha detto il Capo dello Stato che nella sua seconda tappa fiorentina è andato a visitare l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea.