14 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:51
×

Usa

«Abbiamo vinto la guerra in un'ora». Trump esalta l'operazione "Epic Fury" in Iran

In un comizio in Kentucky promette la fine rapida delle ostilità. Fuoriprogramma per un malore tra il pubblico. Intanto, emissari di Putin incontrano l'amministrazione Usa a Miami

11 Marzo 2026, 23:06

12 Marzo 2026, 00:01

«Abbiamo vinto la guerra in un'ora». Trump esalta l'operazione "Epic Fury" in Iran

Seguici su

Switch to english version

«Abbiamo vinto la guerra contro l'Iran in un’ora». Lo ha dichiarato Donald Trump durante un comizio in Kentucky, celebrando il successo dell'operazione militare contro l'Iran battezzata "Epic fury". Il presidente americano ha elogiato il nome scelto per la missione, sottolineando come sia bellissimo solo quando si vince, per poi ribadire con fermezza la vittoria degli Stati Uniti.

L'intervento in Iran, descritto dal tycoon come un viaggio necessario per liberarsi di individui «molto malvagi», è stato giustificato in risposta a minacce dirette: dall'uccisione di cittadini americani al tentativo di conquistare il Medio Oriente, fino all'intenzione di sferrare un attacco imminente contro Israele. Nel corso dell'evento, Trump ha esaltato la potenza dell'esercito statunitense, potenziato durante il suo primo mandato, ammettendo di non aver mai immaginato di doverlo impiegare così intensamente. A riprova di questa forza, il presidente ha aggiornato in tempo reale il bilancio dei danni inflitti al nemico, correggendo una sua precedente dichiarazione e precisando che le navi posamine iraniane distrutte sono state ben trentuno, e non ventotto. Guardando ai prossimi passi, e nonostante l'attuale calo del prezzo del petrolio sui mercati, Trump ha chiarito che l'offensiva non si fermerà finché «il lavoro non sarà finito», pur rassicurando il pubblico che l'epilogo avverrà in tempi molto rapidi.

Il comizio ha subito un'inaspettata interruzione di circa dieci minuti a causa del malore di una persona tra il pubblico. I primi soccorsi sono stati prontamente prestati dal dottor Mehmet Oz, noto volto televisivo e attuale membro del governo americano. Durante l'attesa per permettere i soccorsi, il presidente ha chiesto alla regia di riprodurre l'Ave Maria cantata da Luciano Pavarotti, ma la sua richiesta è rimasta inascoltata.

Nel frattempo, si registrano nuovi movimenti sul fronte del conflitto tra Russia e Ucraina. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe Tass e Interfax, Kirill Dmitriev, consigliere per gli investimenti esteri di Vladimir Putin e negoziatore russo, si trova attualmente a Miami. Nella città della Florida sono in corso diversi incontri riservati con i rappresentanti dell'amministrazione Trump. Questi colloqui, di natura prettamente economica, si pongono in stretta continuità con le trattative trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti che si sono svolte a Ginevra il mese scorso.

L'incontro con la delegazione russa guidata è stato confermato dallo stesso Steve Witkoff, sui social media. «I team hanno discusso di vari argomenti e hanno concordato di rimanere in contatto», ha precisato l’inviato di Donald Trump.