12 marzo 2026 - Aggiornato alle 12:34
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La guerra

Missile su base italiana a Erbil, militari salvi. Attacco congiunto Iran-Hezbollah contro Israele e tensioni nel Golfo

Nessuna vittima nel contingente tricolore in Iraq, rassicura il ministro Crosetto. Ma la regione è in fiamme: raid israeliani in Libano, centinaia di razzi verso lo Stato ebraico, missili di Teheran sul Qatar e navi colpite nel Golfo Persico. All'Onu durissimo scontro diplomatico

11 Marzo 2026, 23:46

12 Marzo 2026, 00:37

Missile su base italiana a Erbil, militari salvi. Attacco congiunto Iran-Hezbollah contro Israele e tensioni nel Golfo

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Un missile ha colpito la base militare italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno, ma fortunatamente non si registrano vittime tra i nostri connazionali. A darne notizia è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, attraverso un messaggio letto in diretta televisiva su Rete4 dal leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli. Contattato in seguito dalle agenzie di stampa, il ministro ha rassicurato di aver parlato personalmente con il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotti, confermando che i militari stanno tutti bene. Anche il capo di stato maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, si è accertato in prima persona delle condizioni del contingente mettendosi in contatto diretto con la struttura in Iraq.

Di «Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil» parla  su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. «Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq - si legge nel messaggio - Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria». 

L'episodio si inserisce nell'escalation che sta infiammando l'intero scacchiere mediorientale. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran ha rivendicato un'operazione militare definita congiunta e integrata con Hezbollah ai danni di Israele. Secondo quanto diffuso dall'agenzia Tasnim, Teheran ha lanciato diversi missili balistici, mentre il gruppo libanese ha scagliato droni e circa centocinquanta razzi contro oltre cinquanta obiettivi nel nord dello Stato ebraico. Hezbollah ha dichiarato di aver colpito insediamenti e basi militari, sostenendo di aver preventivamente avvisato i civili residenti entro cinque chilometri dal confine di evacuare l'area. Nel frattempo, la risposta militare israeliana ha provocato pesanti conseguenze in Libano: il locale ministero della Salute ha denunciato la morte di otto persone nel distretto orientale di Baalbek e di altre otto vittime nella città meridionale di Tibnine.

La tensione si è allargata pericolosamente anche ai Paesi del Golfo. Nelle acque territoriali irachene, le autorità portuali hanno tratto in salvo i venti membri dell'equipaggio di una petroliera straniera, colpita da un attacco di cui non è ancora stata chiarita la natura o la paternità. Contemporaneamente, il ministero della Difesa del Qatar ha reso noto che l'Iran ha lanciato sul suo territorio nove missili balistici e svariati droni. Le forze armate di Doha sono riuscite a intercettare con successo tutti i velivoli senza pilota e otto missili, mentre l'ultimo ordigno è precipitato in una zona disabitata senza causare danni.

Il precipitare degli eventi ha avuto immediate ripercussioni sul piano diplomatico. L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha respinto con forza l'ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza, che chiedeva a Teheran l'immediata cessazione degli attacchi contro gli Stati del Golfo. Il diplomatico ha bollato il documento come una mossa politicamente motivata e un palese abuso del mandato dell'organismo, accusando i membri del Consiglio di assecondare gli obiettivi di quelle nazioni che, a suo dire, stanno conducendo una brutale guerra di aggressione contro la Repubblica Islamica.