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La guerra

Iraq, colpite due petroliere: morto un marinaio. Nuovi raid israeliani su Teheran

Macron tesse una nuova tela diplomatica tra Libano e Siria

12 Marzo 2026, 00:36

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Iraq, colpite due petroliere: morto un marinaio. Nuovi raid israeliani su Teheran

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Al largo delle coste irachene, due petroliere sono state avvolte dalle fiamme a seguito di un violento attacco condotto da imbarcazioni iraniane cariche di esplosivo. L'assalto ha purtroppo causato la morte di un membro dell'equipaggio. Mentre i roghi continuano a divampare a bordo delle navi, le squadre di soccorso sono riuscite finora a evacuare venticinque marinai e proseguono senza sosta le complesse operazioni di ricerca dei dispersi. Contemporaneamente, il conflitto diretto tra Israele e la Repubblica Islamica ha registrato una nuova, imponente offensiva. L'aeronautica militare israeliana, secondo quanto annunciato dall'Idf e riportato dal Times of Israel, ha sferrato una vasta ondata di attacchi aerei direttamente su Teheran, prendendo di mira siti strategici e infrastrutture del regime iraniano.

In questo scenario di altissima tensione militare, la diplomazia internazionale tenta di aprire nuovi e inediti spiragli di stabilità nel Levante. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di aver avuto una lunga conversazione con i vertici di Libano e Siria, evidenziando la nascita di una partnership paritaria e la volontà della Francia di contribuire a questo nuovo asse. Macron ha definito il momento attuale come un'opportunità storica per le due nazioni, entrambe uscite profondamente segnate dal peso della passata dittatura di Assad, dal terrorismo e dalle continue crisi regionali.

Nel suo intervento, il capo dell'Eliseo ha elogiato apertamente il coraggio del presidente libanese Joseph Aoun che, con il supporto del governo di Nawaf Salam e delle Forze Armate, sta affrontando le minacce alla sicurezza e all'unità del Paese. Macron ha puntato duramente il dito contro Hezbollah, accusando il gruppo di aver commesso un grave errore strategico trascinando il Libano in un conflitto aperto con Israele, e ne ha preteso l'immediata cessazione degli attacchi. Parallelamente, il presidente francese ha lanciato un monito a Israele, chiedendo a Tel Aviv di rinunciare in modo inequivocabile a qualsiasi offensiva di terra in territorio libanese. Un segnale di forte discontinuità con il passato, ha infine sottolineato Macron, è rappresentato dalla posizione del nuovo presidente siriano Ahmad Al-Charaa. Il suo pieno sostegno agli sforzi delle autorità libanesi per ripristinare il controllo statale nel rispetto della sovranità nazionale viene visto da Parigi come la garanzia per relazioni finalmente sane e costruttive tra i due Paesi limitrofi. Promettendo di incoraggiare con forza questo coordinamento siro-libanese, Macron ha assicurato che manterrà contatti stretti con entrambe le leadership.