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la guerra

Un aereo cisterna KC-135 degli Usa cade in Iraq, ci sono militari dispersi: «Ma non è stato colpito dagli iraniani, è stato un guasto»

Incidente notturno in spazio amico: ricerche e inchiesta puntano a guasto o errore procedurale

13 Marzo 2026, 00:34

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Un aereo cisterna KC-135 degli Usa cade in Iraq, ci sono militari dispersi: «Ma non è stato colpito dagli iraniani, è stato un guasto»

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Il Comando Centrale degli Stati Uniti (USCENTCOM) ha comunicato la perdita di un aerocisterna KC-135 Stratotanker nei cieli dell’Iraq occidentale, sopra il deserto di Anbar.

Le autorità militari escludono in modo categorico che la caduta sia stata provocata da fuoco nemico o da fuoco amico.

L’evento, avvenuto in piena notte all’interno di “spazio aereo amico”, ha coinvolto due KC-135: uno è atterrato senza problemi, mentre l’altro è precipitato.

Sono state immediatamente attivate le squadre di ricerca e soccorso per rintracciare l’equipaggio disperso, che su questo tipo di velivolo comprende di norma un pilota, un copilota, un operatore del boom e, se previsto, un navigatore.

Le circostanze dell’incidente, insieme alla presenza del secondo aereo rimasto illeso, fanno ipotizzare un’anomalia procedurale o tecnica, oppure criticità legate alle complesse fasi di interazione tra velivoli in volo.

Il teatro dell’Anbar presenta una elevata densità di traffico e notevoli rischi logistici.

Sebbene le forze statunitensi abbiano completato il ritiro dalla base irachena di Ain al-Asad nel gennaio 2026, i corridoi aerei dell’area restano strategici.

L’intensità delle operazioni e le frequenti manovre di ricongiungimento per il rifornimento aumentano sensibilmente la probabilità di incidenti, anche in assenza di minacce antiaeree dirette.

Pur risalendo, come progetto originario, alla fine degli anni Cinquanta, i KC-135 nella versione aggiornata KC-135R costituiscono la spina dorsale della proiezione a lungo raggio degli Stati Uniti e, in qualità di insostituibile “moltiplicatore di forze”, consentono a caccia e bombardieri di ampliare raggio d’azione e permanenza in volo.

Questa dipendenza, tuttavia, rende i tanker un vulnerabile “single point of failure”: un guasto, una collisione o una distrazione in cabina possono innescare un pericoloso effetto domino, compromettendo in serie le missioni dei velivoli in attesa di rifornimento.

La distruzione del KC-135 ha un peso simbolico e operativo significativo, configurandosi come il quarto aeromobile statunitense perso dall’inizio delle ostilità, senza contare i droni.

L’incidente giunge a pochi giorni dall’abbattimento accidentale di tre F-15E Strike Eagle, colpiti il 1° marzo da fuoco amico delle difese del Kuwait.

Mentre l’Operazione Epic Fury procede a ritmo serrato — con oltre 5.500 obiettivi neutralizzati in Iran anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale nelle decisioni d’ingaggiol’inchiesta dovrà fare piena luce sulle cause dello schianto. Sarà decisivo esaminare il profilo di missione, il quadro del traffico aereo militare nella zona, le condizioni meteorologiche e le eventuali segnalazioni tecniche antecedenti al vuoto radio che ha preceduto la caduta.