Guerra
Guardie rivoluzionarie iraniane minacciano Netanyahu: «Lo uccideremo»
L'Idf rivendica inoltre missili e droni contro settori industriali di Tel Aviv e presunte distruzioni di basi Usa in Iraq e Kuwait
«L'incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista Netanyahu e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze». Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha affermato inoltre di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. «Il suono continuo delle sirene delle ambulanze» in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul «numero crescente di morti e feriti» rivelano la «profondità dell’impatto dei missili pesanti» dell’Irgc nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in un comunicato, pubblicato da Al-Jazeera. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state «distrutte da potenti missili e droni iraniani».
Attaccata anche la base aerea di Al Dhafra, situata negli Emirati Arabi Uniti e utilizzata dagli Usa, con 10 missili Fatah e Ghadr.
In aggiunta, i Pasdaran hanno riferito che tre navi iraniane sanzionate dagli Usa, che erano state sequestrate dall’India, sono state autorizzate a ripartire, dopo che Teheran ha concesso ad alcune imbarcazioni indiane di attraversare lo Stretto di Hormuz. «Le azioni dell’Iran hanno dato i loro frutti nella battaglia dei mari; questo è il vero modello usato per eliminare minacce e sanzioni», ha dichiarato su X il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie Alireza Tangsiri.