Vaticano
Il forte richiamo del Papa ai responsabili della guerra: «Cessate il fuoco!»
Papa Leone dall'Angelus ha parlato anche di una fede «dagli occhi aperti» per promuovere pace, giustizia e solidarietà
All’Angelus, pronunciato da piazza San Pietro, papa Leone ha rivolto un forte appello per la cessazione delle ostilità in Medio Oriente e per la crisi in Libano.
«Mi rivolgo ai responsabili di questo conflitto: cessate il fuoco! Si riaprano percorsi di dialogo, la violenza non potrà mai portare alla giustizia, alla stabilità e alla pace che i popoli attendono», ha dichiarato il Pontefice.
Nel suo intervento, Leone ha esortato i fedeli a vivere «un cristianesimo “dagli occhi aperti”». La fede non è un atto cieco, un abdicare alla ragione, una sistemazione in qualche certezza religiosa che ci fa distogliere lo sguardo dal mondo».
«Al contrario – spiega – la fede ci aiuta a guardare “dal punto di vista di Gesù”, con i suoi occhi: è una partecipazione al suo modo di vedere» e, perciò, ci chiede di “aprire gli occhi”, come faceva Lui, soprattutto sulle sofferenze degli altri e sulle ferite del mondo.
Il Papa ha quindi richiamato una diffusa incomprensione che attraversa i secoli: «Colpisce – osserva Leone – il fatto che lungo i secoli si sia diffusa l’opinione, presente ancora oggi, secondo cui la fede sarebbe una specie di “salto nel buio”, una rinuncia a pensare, cosicché avere fede significherebbe credere “ciecamente”».
Da qui l’esortazione finale: «Oggi, in particolare – è stato quindi il monito del Pontefice –, a fronte delle tante domande del cuore umano e delle drammatiche situazioni di ingiustizia, di violenza e di sofferenza che segnano il nostro tempo, c’è bisogno di una fede sveglia, attenta e profetica, che apra gli occhi sulle oscurità del mondo e vi porti la luce del Vangelo attraverso un impegno di pace, di giustizia e di solidarietà».