15 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:32
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dopo la protesta

Cartelli di Meloni, Nordio e Trump dati alle fiamme a Roma: la Digos identifica i primi tre

Due provenivano da Padova, uno da Napoli, scattano le denunce mentre proseguono le indagini sulle immagini

15 Marzo 2026, 18:46

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Cartelli di Meloni, Nordio e Trump dati alle fiamme a Roma: la Digos identifica i primi tre

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Individuati i primi tre responsabili dei cartelli con le immagini della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dati alle fiamme ieri durante la manifestazione a Roma per il “No” al referendum e contro la guerra.

Gli accertamenti sono stati svolti dagli agenti della Digos di Roma, con la collaborazione di altri uffici Digos: due dei fermati provengono da Padova e uno da Napoli. Per tutti scatterà la denuncia all’autorità giudiziaria. Proseguono le indagini per identificare gli altri coinvolti, anche attraverso l’analisi delle riprese video.

Quella di sabato doveva essere una protesta pacifica contro la riforma Nordio e per dire "no" al Referendum.

Ma c'è stato chi dalle parole è passato ai fatti bruciando i volti dei leader politici.

Ora ci sono i primi tre indagati, le indagini proseguono per individuare gli altri partecipanti.